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Gentian Fiore di Bach

Gentian

Genziana amarella – Genzianella autunnale

Tipo di Fiore: Guaritore
Gruppo Emotivo: Incertezza
Disturbo: Scetticismo, dubbio sistematico, depressione per cause definite.
Proprietà: Sviluppare fiducia nella perfezione della vita.

Descrizione

La genzianella è una pianta biennale piccola e vulnerabile. Cresce su terreni carsici, sulle rocce, sulle dune di sabbia e in luoghi inaccessibili e climi estremi come in altura, nei prati di montagna e nelle zone alpine e collinari. Sembrerebbe come se, dalla sua posizione arroccata, potesse scrutare il mondo dall’alto godendo di una visione più ampia, distante e distaccata, senza coinvolgimento (accezione positiva del soggetto Gentian). La fioritura avviene tardi, verso la fine dell’estate, con i petali che si aprono al sole e si chiudono al freddo, in una sorta di attesa delle condizioni migliori. Ma regalano alla vista una bellezza superiore alla norma. È come se dicessero che nulla arriva troppo tardi, e che con il giusto sforzo si viene sempre ripagati.

Il tipo Gentian in disarmonia, patisce i ritardi e si fa scoraggiare dalla mancanza di successo in tempi brevi. Il colore violaceo dei petali richiama la spiritualità: basti pensare ai paramenti dei sacerdoti cattolici o al colore del settimo chakra nella cultura indù, e ad essa è legato il concetto di fede.

Virtù nota già dal quindicesimo secolo, è la funzione di supporto digestivo degli estratti di genziana, la cui radice, amara, è la parte della pianta utilizzata nella produzione di liquori e amari. La genzianella veniva infatti utilizzata nella digestione dei veleni o di ciò che intossica, e la sua tipica amarezza, sul piano emotivo, può essere traslata nella “digestione” di emozioni quali malinconia, sconforto e depressione. 

Genzianella

Gentian: a Cosa Serve

Undicesimo dei Dodici Guaritori individuati da Bach, Gentian è il rimedio per chi non ha fede, per coloro che si lasciano sopraffare da scoraggiamento e sfiducia, mostrandosi pieni di dubbi e limiti. Avvenimenti imprevisti e spiacevoli causano nel soggetto Gentian un abbattimento eccessivo, un blocco nell’azione e una reazione amara e pessimistica. È lo stesso individuo a porsi limiti cadendo nella trappola mentale del credere che, se qualcosa è andato storto una volta, continuerà ad andarci anche in futuro. I suoi comportamenti risultano condizionati dalla delusione e da una visione negativa della realtà. Demoralizzato e scettico, dubita delle proprie capacità di riuscita, si lamenta, è incerto, crea problemi laddove non ce ne sono e si identifica con essi, considerandoli segni di fallimento. Misura il mondo esterno su di sé e sulle proprie emozioni, è disfattista, iper-razionale e ha ben presente la causa del proprio malessere o abbattimento. È un bambino innocente a cui è venuta meno la fiducia nei confronti di tutto, una ferita non così grave da precludergli relazioni sufficientemente appaganti, ma viziate da un velo di diffidenza verso ciò che gli aprirebbe il cuore, garantendogli un’esperienza ben più gratificante. La tendenza a cadere nella lamentela e nello scoraggiamento è la “via d’uscita”, nonché la conferma, della tristezza latente che lo governa. Il riproporsi di situazioni frustranti è il fuoco che alimenta un circolo vizioso di sfiducia e abbattimento, che per la legge di risonanza non può migliorare e nemmeno estinguersi, proprio in virtù del fatto che è il soggetto Gentian con il suo modo di intendere la vita, a richiamare le medesime condizioni che lo gettano nell’insoddisfazione.

Gentian non è il tipo da interpellare quando si vuole essere rassicurati nell’intraprendere qualcosa verso cui si nutre incertezza. È il cosiddetto “uccello del malaugurio”, che vede solo rischi e lati negativi senza il minimo ottimismo, è nichilista, insinua dubbi, è insoddisfatto, non si affida, è ingorgato dai pensieri, tende a rimuginare. Prova fastidio per i contrattempi e i ritardi, ha una sensazione di sfacelo interiore, è malinconico, soffre di malattie che non guariscono o recidivanti, di difficoltà digestive, acidità, nausea o vomito.

 

Possibili associazioni con Fiori Californiani

  • Borage: per la depressione e lo scoraggiamento nei problemi affettivi; mancanza di coraggio nell’affrontare situazioni difficili.
  • Bleeding Heart: per l’incapacità di amare incondizionatamente.
  • Forget-Me-Not: disperazione, solitudine, incapacità di prender coscienza del legame spirituale con gli altri.
  • Penstemon: per la disperazione e l’autocommiserazione.
  • Scotch Broom: per la tendenza a vedere tutto nero, per la depressione e il pessimismo.
  • Yerba Santa: dolore e tristezza profondi, incapacità di lasciar fluire le emozioni.
  • Zinnia: umore cupo, repressione del fanciullo interiore, incapacità di ridere.

 

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