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Floriterapia & Enneagramma

Floriterapia & Enneagramma

Dott. Roberto Moneta

Dott. Stefano Moneta

FLORITERAPIA & ENNEAGRAMMA

 
Un concetto fondamentale che ci aiuta a capire la funzione spesso assegnata alla floriterapia è la cosiddetta  “ RESILIENZA”. Questo termine può  essere applicato in moltissimi ambiti e può  descrivere un’ampia varietà di situazioni. Per comprendere il suo significato dobbiamo effettuare l’analisi della sua etimologia. Esso deriva da due verbi latini combinati tra loro: RESILIRE ( tornare indietro, rimbalzare ) e RESALIRE ( saltare ). Associando i due significati si ottiene “ tornare indietro, prendere la rincorsa e saltare”. Di fatto la resilienza è la capacità di resistere agli urti senza spezzarsi e di tornare alla forma originaria. Sono impliciti in questa definizione i concetti di adattamento ( morfologico e non ) e di autoriparazione. Nell’ambito della vita quotidiana veniamo continuamente sottoposti a stimoli che mettono alla prova la nostra resilienza, stimoli che ci obbligano ad esercitare le nostre capacità di adattamento. La risposta del singolo soggetto nei confronti di un determinato stimolo sarà diversa in base all’importanza che quel soggetto gli attribuisce e alla sua capacità di cogliere in ci  un’opportunità di crescita.

Diametralmente opposta alla resilienza è la RESISTENZA: in questo caso il problema viene combattuto, affrontato con ostilità, e l’individuo rinuncia a fare il salto, sviluppando così, invece di un cambiamento, una regressione. Ma da dove nasce la nostra capacità di adattamento all’ambiente? Qual è il punto di partenza su cui intervenire per ottimizzare la nostra resilienza? È la PERSONALITÀ , intesa come il nostro modo di vivere nel mondo, in mezzo agli altri, nei rapporti sociali , di lavoro o sentimentali. Ed è proprio qui che ritorna il collegamento con la floriterapia e con la teoria di Edward Bach. La personalità si contrappone all’anima, in quanto la prima rappresenta il nostro modo di essere nell’ambiente esterno, la seconda la nostra vera essenza interiore. Le due componenti possono essere allineate e in armonia, oppure diverse fra loro e di conseguenza in contrasto. Nel primo caso la personalità non impedisce l’espressione dell’anima, favorendo così lo sviluppo della resilienza. Nel secondo si comporta da gabbia, soffocando l’anima e impedendone la libera espressione. Questo assetto, oltre ad implicare un atteggiamento di resistenza rispetto all’ambiente, è alla base delle cosiddette malattie esistenziali.

Un terapeuta che si occupa di questo genere di disturbi può  avvalersi in prima battuta dell’ENNEAGRAMMA. Come dice la parola stessa ( dal greco “i 9 segni “) si tratta di un diagramma a 9 apici, ognuno dei quali corrisponde ad un enneatipo, ovvero un archetipo, una peculiare personalità, con caratteristiche ben definite e comportamenti prevedibili. Osservando il diagramma ci accorgiamo che ogni enneatipo è in relazione con gli altri secondo una logica ben precisa: con i due enneatipi contigui, che vengono indicati come “ali”, e con altri due enneatipi a cui risulta collegato dalle frecce. L’influenza esercitata da questi altri 4 enneatipi produrrà una specifica configurazione, nella quale l’enneatipo di base verrà modulato a seconda delle caratteristiche degli altri 4. Riconoscere le influenze degli altri enneatipi su quello di base è molto importante, in quanto consente di determinare se il soggetto sta assumendo una configurazione “integrata” ( ovvero caratterizzata da equilibrio e da assenza di conflitti ) oppure “disgregata” ( cioè destabilizzata e in disequilibrio, che spesso denota la presenza di stimoli stressogeni provenienti dall’ambiente ). Il compito del terapeuta è quello di fornire al paziente il mezzo adatto per ritornare alla configurazione integrata, favorendo al tempo stesso le sue capacità di adattamento agli stress, consentendogli così di imparare a preservare il suo equilibrio anche in presenza di stimoli nocivi ( o avvertiti come tali ). Tutto questo ha la sua massima realizzazione attraverso la floriterapia. Con le essenze floreali è possibile regolare e riequilibrare l’assetto emotivo di un paziente, stimolando in lui i meccanismi di armonizzazione e risintonizzazione della personalità sulle frequenze dell’anima. La scelta dei fiori andrà effettuata sia in base all’enneatipo da modulare, cercando di enfatizzare le sue risorse e di sminuire i suoi aspetti negativi, sia in base alle influenze degli altri enneatipi, per ottenere una sorta di bilanciamento.

Vediamo adesso le caratteristiche di base dei 9 enneatipi e dei fiori che meglio si adattano alle loro esigenze. In questa trattazione abbiamo scelto di dedicarci ai soli Fiori Californiani per offrirne una nuova chiave di lettura.

ENNEATIPO 1 – IL PERFEZIONISTA

Persone responsabili, determinate e laboriose, che in genere fissano standards di qualità interiori molto elevati. Prendono la vita con estrema serietà e possono sembrare insofferenti, veementi, critici , rigidamente controllati nella manifestazione di emozioni e sentimenti, moralisti e compulsivi nello sforzo di raggiungere la perfezione. Hanno la compulsione di imporre le proprie regole anche agli altri. Se si sentono minacciati reagiscono in modo contrario a ci  che sentono ( repressione ). La repressione, per sua stessa natura, implica controllo, che a sua volta genera rigidità. Seguono frustrazione e rabbia, che solo in situazioni di evidente legittimità sfociano in manifestazioni di ira.

Scarlet Monkeyflower ( Fiore Californiano )

Mimulus Cardinalis

Per chi ha paura dei sentimenti profondi, è ipercontrollato e teme di manifestare le proprie emozioni negative e l’aggressività, ma poi esplode con violenza. Aiuta a gestire la rabbia.

Filaree ( Fiore Californiano )

Erodium Cicutarium

Per pedanti e pignoli. Per chi tende a perdersi nelle piccole cose, di scarsa importanza, e spreca molta energia psicofisica in piccoli problemi. Aiuta ad ampliare la visione nelle contrarietà quotidiane.

Dandelion ( Fiore Californiano )

Taraxacum Officinale

Per le tensioni muscolari (specialmente a collo e spalle), dovute a troppa rigidità, perfezionismo ed eccessivo senso del dovere. Stress ed affaticamento per andare oltre i propri limiti naturali.

ENNEATIPO 2 – IL DONATORE

Sono persone che amano prestare il proprio aiuto agli altri, ottimi ascoltatori, socievoli e amichevoli, ma soprattutto servizievoli. Preferiscono dare anziché ricevere e mettere in secondo piano i propri bisogni per adeguarsi a quelli di chi sta loro vicino. Dimostrano una consapevolezza squisitamente empatica, riuscendo a modificare il proprio modo di comportarsi in base ai presenti. Nutrono la convinzione di sapere cosa sia meglio per gli altri.

Black Cohosh ( Fiore Californiano )

Actaea Racemosa

Per chi evoca sempre la parte più negativa degli altri, attirando situazioni violente. Spesso c’è la tendenza a scegliere partner problematici ( pur riconoscendo nell’altro un partner sbagliato, l’enneatipo Due nutre la superba convinzione di poterlo cambiare ).

 

Pink Yarrow ( Fiore Californiano )

Achillea Millefolium var. Rubra

Per le persone estremamente sensibili che si lasciano troppo coinvolgere dai problemi altrui, utile a chi fa da “spugna” e a tutti i terapeuti che non riescono a mettere le giuste distanze.

Golden Yarrow ( Fiore Californiano )

Achillea Filipendulina

Per le persone influenzabili, sempre alla ricerca dell’approvazione sociale; tendono a far propri i progetti degli altri. Aiuta a ritrovare se stessi, rafforza il carattere e rende più autonomi.

ENNEATIPO 3 – IL VINCENTE

Individui sicuri di sé e ambiziosi, che inseguono il successo, intraprendenti, ossessionati dal lavoro e dagli obiettivi che si pongono. Danno più importanza ai propri progetti piuttosto che ai sentimenti e temono in maniera clamorosa il fallimento. Pianificano qualsiasi cosa, perfino il tempo libero. Pur di arrivare ai loro traguardi sono capaci di manipolare e ingannare gli altri, grazie anche alle loro spiccate doti camaleontiche, ma finiscono per mentire perfino a se stessi identificandosi troppo con i ruoli che scelgono.

Aloe Vera ( Fiore Californiano )

Aloe Vera

Esaurimento da lavoro psico-fisico, per chi “tira” all’estremo e crolla improvvisamente; per chi sacrifica la propria vita privata per il successo professionale ed è incapace di rilassarsi.

Sagebrush ( Fiore Californiano )

Artemisia Tridentata

Per chi si identifica con successo, ricchezza e ruolo sociale, per chi è superficiale e spesso acquisisce coscienza solo grazie a grandi rovesci. Per sviluppare una vita basata su valori più autentici.

Trillium ( Fiore Californiano ) Trillium Chloropetalum

Per chi ha un’ambizione sfrenata e una coscienza solo materialista, è incapace di altruismo. Anche per chi è povero ma crede che l’unica felicità venga dai soldi. Sviluppa la capacità di dare.

ENNEATIPO 4 – IL ROMANTICO TRAGICO 

I tipi Quattro esperiscono l’esistenza in modo intensamente e profondamente emotivo. Idealisti irriducibili, rifiutano la banalità e sono attratti da situazioni limite e da quanto possa essere considerato insolito, artistico e pregno di significato. Di umore mutevole, spesso malinconici o depressi, aspirano a mostrare la propria unicità in qualsiasi campo. Temono la grigia ordinarietà, provano invidia per ci  che non hanno e tendono a rimpiangere il passato o sognare il futuro, senza vivere il presente.

Mugwort ( Fiore Californiano )

Artemisia Douglasiana

Per chi è instabile, soggetto a frequenti e improvvisi sbalzi di umore. Per tutte le persone lunatiche, iperemotive o isteriche. Utile anche per chi non riesce a integrare esperienze metafisiche.

 

Indian Paintbrush ( Fiore Californiano )

Castilleja Miniata

Per chi non riesce a concretizzare il proprio estro immaginativo per mancanza dell’energia vitale in grado di sostenere lo sforzo creativo. Apporta creatività, produttività e vitalità.

Bleeding Heart ( Fiore Californiano )

Dicentra Formosa

Ideale per tutte le forme di dipendenza che soffocano un rapporto; per chi ha il cuore spezzato; per chi vive l’amore con dipendenza e possessività. Sviluppa un amore consapevole.

ENNEATIPO 5 – L’OSSERVATORE

Persone introverse, intellettuali, riflessive, impassibili e autosufficienti, i tipi Cinque sono dominati dalla paura ma oppongono un atteggiamento più distaccato che intimidito. Gelosi dei propri spazi personali, dedicano il proprio tempo ad approfondire cultura e conoscenze. Temono l’intrusione sopra ogni altra cosa e necessitano di uno spazio ben definito dove rifugiarsi per recuperare le energie e riflettere. Raramente spontanei, preferiscono anticipare gli eventi e farsi trovare preparati. Tendono ad isolarsi per evitare di sentirsi inadeguati. Possono risultare avari per la loro preoccupazione di mancare di risorse considerate indispensabili.

Goldenrod ( Fiore Californiano )

Solidago Californica

Ipersensibilità ai giudizi e alle influenze altrui in persone sensibili e vulnerabili. Arrivano ad isolarsi e chiudersi in sé per mantenere i propri confini. Indipendenza pur mantenendosi aperti agli altri.

Hound’s Tongue ( Fiore Californiano )

Cynoglossum Grande

Per chi ha una visione meccanicistica, scientista e troppo razionale della vita, tende ad essere cinico. Aiuta a recuperare il senso della meraviglia e a sviluppare un pensiero olistico.

Nasturtium ( Fiore Californiano )

Tropaeolum Majus

Per chi lavora troppo intellettualmente e manca di energia fisica. Persone fredde, determinate, aride, malaticce (pallide, occhi cerchiati). Dona vitalità e dinamismo e scioglie le rigidità fisiche e mentali.

ENNEATIPO 6 – IL CAUTO

Tendenzialmente timoroso e sospettoso, non si fida degli altri. È molto ligio al dovere e ama le situazioni sicure ( zona comfort ), per questo predilige maggiormente il ruolo di gregario, piuttosto che di comandante. È caratterizzato da grande lealtà, dedizione, affidabilità e prudenza. Il suo atteggiamento mentale di dubbio lo spinge a mettere in discussione le sue stesse decisioni, le motivazioni altrui e il livello di sicurezza di qualsiasi contesto. Tramite l’immaginazione crea gli scenari più pessimistici per anticiparli ed esorcizzare la paura.

Oregon Grape ( Fiore Californiano ) Berberis Aquifolium

Per chi vive il mondo come ostile (paranoia) ed ha un atteggiamento aggressivo di difesa. Persone diffidenti, pessimiste, facili a offendersi, che in tal modo mancano del nutrimento del calore altrui.

 

Red Clover ( Fiore Californiano )

Trifolium Pratense

Per chi è angosciato, ha una visione apocalittica della realtà e si concentra sul negativo (malattie, inquinamento, guerre, crisi,…). Per chi si lascia prendere dal panico e dall’isteria collettiva.

Angelica ( Fiore Californiano )

Angelica Archangelica

Per chi si sente spaesato e senza guida; riconnette con le Dimensioni Superiori e la propria Guida Angelica. Indicata nei momenti di grande pericolo, fortifica l’anima e aiuta a sentirsi protetti, infondendo fiducia in qualcosa di più alto.

ENNEATIPO 7 – L’OTTIMISTA

Archetipi dell’eterno fanciullo, i Sette appaiono energici, allegri, spensierati e pieni di vita. Concepiscono la vita come un enorme parco giochi nel quale sono intenti ad assaporare tutti i piaceri. Affrontano i progetti con coinvolgimento, ma con difficoltà li portano a termine, distratti da numerosi altri interessi coltivati in contemporanea. Temono la sofferenza e per rinnegarla si abbandonano alla superficialità e al divertimento.

Blackberry ( Fiore Californiano )

Rubus Armeniacus

E’ un catalizzatore energetico per chi non riesce a concretizzare le proprie idee e si sente bloccato. Grandi aspirazioni ma scarsa concretezza, c’è poca energia fisica. Letargo e confusione mentale.

Deer Brush ( Fiore Californiano )

Ceanothus Integerrimus

Per la mancanza di sincerità, l’ambiguità morale e la tendenza a mentire. Per chi presenta confusione rispetto ai propri obiettivi e ai propri valori. Porta coerenza ed onestà verso se stessi e gli altri.

Fairy Lantern ( Fiore Californiano )

Calochortus Albus

Per chi ha difficoltà a crescere e a prendere responsabilità (“Sindrome di Peter Pan”); persone infantili, insicure e dipendenti dagli altri. Utile anche nella pubertà quando il corpo è in trasformazione.

ENNEATIPO 8 – IL CAPO

Persone energiche, passionali, prepotenti, ribelli, prive di mezze misure, che assumono la conduzione di qualsiasi impresa li veda coinvolti. I tipi Otto appaiono aggressivi, ma spesso ne sono inconsapevoli ( pensando di essere semplicemente diretti ). Classificano la realtà in bianco e nero, buono e cattivo. Tendono ad alterarsi facilmente e a mostrare il loro fervore, che spesso sfocia in rabbia o viene percepito come tale. Se attaccati o sfidati, reagiscono energicamente e con aggressività. Hanno un forte senso della propria giustizia. Temono la sottomissione agli altri e la debolezza, che combattono con arroganza ed eccesso nell’azione.

Calendula ( Fiore Californiano )

Calendula Officinalis

Per le persone polemiche che tendono ad usare parole taglienti ed offensive e ad emettere giudizi negativi; per chi non riesce ad esprimersi. Dona calorosità e compassione alle parole.

Larkspur ( Fiore Californiano )

Delphinium Variegatum

Per chi tende ad essere troppo accentratore e si dà un’importanza eccessiva. Leadership distorta dalla autoesaltazione. E’ il fiore del potere per i capi carismatici; aiuta a ispirare e motivare gli altri.

Tiger Lily ( Fiore Californiano )

Triteleia Ixioides

Per chi ha un carattere forte e dominante, è aggressivo, prepotente e incapace di collaborare. Aiuta a superare l’egocentrismo. Indicato nell’eccesso di energia Yang, anche per donne troppo mascoline.

ENNEATIPO 9 – IL MEDIATORE

Individui affabili, amichevoli, tolleranti, concilianti e non competitivi. Ricercano un’esistenza pacifica, prevedibile e confortevole e amano il senso di appartenenza. Sovente si creano rituali giornalieri per dare struttura ad una giornata altrimenti imprevedibile ( es. caffè alle 7, yoga alle 16…). Hanno difficoltà a capire quali siano le le loro priorità, per cui finiscono per seguire la scia dei desideri del prossimo, dal quale a volte assorbono perfino l’accento, il modo di parlare e il linguaggio gestuale. Alternano periodi di estrema attività a fasi di esaurimento completo o inattività letargica. Tendono a procrastinare le priorità personali ma in realtà il motivo è la “ dimenticanza del chi sono” , come se inconsciamente non avessero il permesso di pensare a ci  che importa loro davvero.

Tansy ( Fiore Californiano )

Tanacetum Vulgare

Per le persone apatiche, indifferenti, letargiche, tendono a fuggire la realtà dormendo. Per chi procrastina sempre. Stimola la volontà e la decisione in vista della realizzazione di un progetto.

Cayenne ( Fiore Californiano )

Capsicum Annuum

Per chi ha paura del cambiamento con tendenza al ristagno, sia fisico che psicologico. Stimola una reazione energetica nel corpo e nell’anima. A livello corporeo serve per la circolazione venosa e linfatica e per la cellulite.

California Wild Rose ( Fiore Californiano ) 

Rosa Californica

Per chi ha perso l’interesse per la vita e manifesta disinteresse ed apatia verso se stesso ed il mondo. Aiuta ad accettare le sfide della vita. Sviluppa amore ed entusiasmo per la vita.

Restando sul tema dell’evoluzione personale, va ricordato che l’enneagramma può  avere un ambito di applicazione molto più esteso rispetto alle sole problematiche di tipo psico-emotivo. Nei numerosi casi in cui tante e diverse terapie, anche protratte nel tempo, falliscono, l’enneagramma può  rappresentare l’asso nella manica per sbloccare la situazione. Attraverso la modulazione della personalità possiamo intervenire sui disagi profondi che spesso ostacolano la guarigione ( i cosiddetti blocchi psicologici che, se protratti nel tempo, come sosteneva Edward Bach, vanno a concretizzarsi sul corpo fisico, assumendo in questo modo il carattere di segnali ). Il sintomo, inteso come metodo di comunicazione tra l’inconscio e la mente cosciente, perde la sua funzione e di conseguenza la sua ragione di essere, se la sua causa è stata rimossa.

Bibliografia: Karen A. Webb , Enneagramma Principi di Base, Cornaredo, Armenia S.r.l., 2018 [tit. or. The Principles of Enneagram ]

Ringraziamenti: Un doveroso e sentito grazie alla dott.ssa Wilcka Fanesi per la sua preziosa collaborazione nel delineamento dei nove archetipi e nella scelta delle essenze floreali.

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MENOPAUSA E FIORI CALIFORNIANI

MENOPAUSA E FIORI CALIFORNIANI

Dott. Roberto Moneta

Dott. Stefano Moneta

MENOPAUSA E FIORI CALIFORNIANI

La menopausa (dal greco μην: mese e παυσις: cessazione) è il periodo della vita di una donna caratterizzato dall’interruzione irreversibile del ciclo mestruale, che si verifica approssimativamente intorno ai cinquant’anni.
La fine dell’età fertile porta con sé cambiamenti della fisiologia femminile, ma anche ripercussioni psicologiche nonché, specie nella fase di transizione dalla pre-menopausa, una ricca gamma di sintomi più o meno accentuati. Si tratta di una vera e propria sindrome la cui evoluzione varia da donna a donna, con un’entità e un decorso strettamente personali. È l’ultimo dei grandi cambiamenti del corpo femminile (dopo lo sviluppo, la gravidanza e l’allattamento) e può protrarsi per un periodo piuttosto prolungato, interferendo così con la qualità della vita e il benessere del singolo soggetto.

Non trattandosi di un semplice discorso fisiologico, non sempre sono sufficienti i prodotti - generalmente integratori - che il mercato offre per contrastare i fastidi fisici. Di solito l’obiettivo principale di questi “rimedi sintomatici” è ridurre o azzerare il problema. Vengono così impiegati estratti vegetali la cui azione si esplica contro le vampate, l’insonnia, l’irritabilità e i problemi ginecologici annessi (secchezza, atrofia, perdita di libido etc.). Nulla o poco che sostenga dal punto di vista psico-emotivo.

Perché quindi la floriterapia?
Per più di una ragione, in realtà.
Primo, perché a differenza di qualunque altra branca terapeutica, le essenze floreali hanno la capacità di agire su un’ampissima gamma di sintomi psichici e, citando Roberto Pagnanelli e Cristina Orel nel loro “Il grande libro dei fiori californiani”, perché non vi è malessere soggettivo che non possa trovare sollievo nel giusto fiore, quello che, in mani esperte, può diventare preciso tanto quanto un bisturi!
Secondo, perché nonostante la fitoterapia promuova estratti sempre più studiati e standardizzati, l’utilizzo di fonti vegetali come la soia (nella fattispecie dei suoi isoflavoni), spesso indicata nelle problematiche menopausali, porta con sé le limitazioni d’uso di sostanze ad azione ormonale.
Terzo, perché può essere la via di elezione (cura del sintomo e supporto psicologico-emozionale) o di integrazione a cure di altro tipo e quarto perché la formulazione in gocce è pratica, efficace e accessibile a chiunque.
Infine perché a seconda dei casi, dello stile di vita, del vissuto personale e delle necessità della singola donna in questa particolare fase di vita, le essenze floreali si adattano alla perfezione e possono essere combinate per dare il massimo del risultato sotto ogni punto di vista.

Fermo restando che è possibile miscelare tutte le essenze così da “cucire un vestito su misura”, vediamo ora i fiori californiani che si prestano maggiormente a risolvere le problematiche tipiche della menopausa, precisando che la lista sarebbe molto più lunga ma che, in attesa di un arricchimento della letteratura ufficiale, la trattazione di molte altre essenze è stata per il momento lasciata in sospeso.

FIORE #1 - Alpine Lily

Si presenta come una pianta femminile e dolce, dai fiori campanulati e di un bell’arancione intenso, seducenti e ricchi di fascino. Diffusa soprattutto in ambiente montano (foreste e montagne dell’Oregon, della Sierra Nevada e della California) Alpine Lily cresce ad alta quota, lontano da occhi indiscreti, a portata soltanto di chi, scalatore coraggioso e ardimentoso, è disposto ad affrontare un rischio pur di coglierla. Nel simbolismo che lega le caratteristiche e gli effetti di un fiore si può intravedere già per quale persona sia indicato un rimedio come Alpine Lily, ossia per quelle donne la cui espressione della femminilità risulti bloccata o che conservino un’immagine negativa del corpo femminile (retaggio familiare o culturale), che non si identifichino con il proprio corpo e non lo vivano a pieno, causandosi così stress fisico (spesso a livello ginecologico) e mentale. Alpine Lily stimola l’integrazione dell’animo femminile nella donna, favorisce la circolazione dell’energia e ricorda al soggetto che il proprio potere e le proprie potenzialità dipendono anche dall’espressione del corpo femminile. Alpine Lily è indicata per tutte le donne che non amano o non si amano più, che vivono conflittualmente il rapporto con il proprio corpo, che hanno difficoltà a donarsi, frigide, inibite o in crisi di identità, proprio come il fiore che si nasconde arroccandosi in cima ai monti o nel fitto della boscaglia.

FIORE #2 - Fuchsia

Tipico dell’America centro-meridionale, si presenta come un piccolo alberello con foglie caduche ed ovali, i cui fiori richiamano la forma di una campana a tinte rosse e purpuree. Secondo la teoria dei colori, le tonalità fucsia sono quelle della sensibilità, del fascino e della tendenza a farsi ammaliare dalle cose belle della vita.
Questa essenza agisce ovunque vi sia una repressione delle emozioni, incapacità di esprimere i sentimenti, laddove il distacco e la freddezza superficiale nascondano un dolore o una rabbia profondi. La repressione emotiva (o al contrario, l’emotività accentuata volta a nascondere traumi profondi) è tipica delle personalità cosiddette “vulcani spenti”, all’apparenza tranquille ma sempre sul punto di esplodere; a volte, durante la menopausa, la persona tende ad enfatizzare i problemi fisici o di ordine minore per non guardare in faccia all’aspetto preponderante, la transizione da una fase della vita a un’altra.
Bloccare l’espressione delle emozioni causa da un lato la comparsa di sintomi fisici, dall’altro blocca lo sviluppo personale interiore, creando una situazione di ristagno. Fuchsia aiuta a progredire verso una catarsi emotiva di modo che la vita sentimentale diventi genuina e le emozioni più profonde, che per paura si tende a isolare, vengano affrontate e trasformate efficacemente. Si sposa bene con quelle situazioni in cui si deve imparare a volersi bene, calmare il corpo e tirare fuori da sé il meglio in ogni situazione.

FIORE #3 - Fairy Lantern

Parole chiave associate a questo fiore possono essere insicurezza, immaturità, dipendenza emotiva, incapacità di assumersi le proprie responsabilità e di accettare la vita adulta, sindrome dell’eterno bambino (Peter Pan) e in effetti Fairy Lantern si adatta alla perfezione a tutte quelle donne che non accettano di invecchiare né in termini fisici né di responsabilità.
È l’aspetto stesso del fiore a dirlo, con il suo esile stelo che fatica a sostenere la pesante cupola di fiori bianchi e che si piega sotto il suo peso. Fairy Lantern richiama il mondo delle lucciole e delle fiabe, la dimensione dell’adolescenza, di quella fase della vita non sovrastata dagli oneri della maturità. È una vera e propria lanterna interiore, da offrire a coloro che, sovrastati da aspettative e ambizioni altrui o iperprotetti da un eccesso di affetto abbiano smarrito non solo la propria guida ma anche la capacità di far fronte alle avversità, necessitando cure e rassicurazioni dall’esterno. Alcune donne, in un periodo critico come quello della menopausa, si aggrappano alla loro immagine giovanile al punto da diventarne quasi schiave, continuando a vestirsi, truccarsi, pettinarsi e comportarsi in maniere che contrastano con la normale evoluzione del corpo e dell’età. Un conto uno spirito giovanile, ben diverso non accorgersi dei cambiamenti inevitabili a cui ci sottopone la vita. Fairy Lantern conduce per mano verso l’accettazione della maturità, verso il distacco e una minore sensibilità all’opinione altrui, verso una realizzazione che scaturisca dalle nostre scelte e non dalla delega alle opinioni altrui.

FIORE #4 - Pomegranate

L’essenza del melograno è la più femminile per eccellenza. Costituito da una corolla di tre o quattro petali color rosso vivo, il fiore dà origine a un frutto dalla buccia dura, coriacea, che contiene semi color rubino, dolci e aciduli. Questi chicchi violacei racchiusi in un solo frutto ben difeso ricordano un ovaio ricco di uova pronte ad essere fecondate e lo stesso nome botanico, Punica Granatum, fa riferimento alle guerre fra romani e cartaginesi, rievocando la lotta fra due mondi opposti (all’epoca le sponde del Mediterraneo; nel caso dell’essenza il maschile e il femminile).
Difatti l’azione di Pomegranate è utile a quelle donne ambivalenti, che nutrono allo stesso tempo ambizioni lavorative e di carriera (prospettiva più maschile) e desiderio di maternità e famiglia (femminile), donne che quindi bramano gratificazioni personali senza rinunciare al loro universo femminile. Questa duplice necessità può portare a sentirsi frustrate in entrambi i ruoli, ad una spaccatura interiore, senso di colpa, a volte anche a problemi ginecologici (donne che diventano frigide per il timore di una gravidanza, o la cosiddetta sterilità psicogena). Pomegranate si rivela eccellente per sanare questo dualismo apportando armonia, unificando il mondo sociale e familiare, armonizzando il lato fisico, mentale ed emozionale e la voglia di sentirsi donna a tutto tondo.

FIORE #5 - Tiger Lily

Questo fiore, che cresce fino ad un metro e mezzo di altezza sui pendii assolati e nei margini delle foreste ci ricorda che ci troviamo di fronte a una tigre a fauci spalancate. I suoi fiori sono infatti rosso-arancioni a turbante, screziati di macchie marroni e gli aspetti che l’essenza tende a sanare sono l’aggressività, il coraggio, la forza e il desiderio di dominio che sfociano nell’egocentrismo, nella brama di prevalere, nell’eccesso di competizione e in una tendenza smodata a voler dimostrare la propria superiorità. È quindi utile per quelle donne un po’ più mascoline, inclini alla manipolazione, soggette a sbalzi ormonali o in menopausa, quando una maggiore energia maschile accede a livello della coscienza addolcendo il carattere, riducendo la competitività a favore dello spirito di cooperazione, insegnando a fare le fusa anziché ruggire. Donne austere sia nel comportamento che nel portamento, fredde, ambiziose, che negano il loro lato sensibile, dolce e ricettivo possono tutte trarre vantaggio dall’impiego di questo rimedio floreale.

FIORE #6 - Pretty Face

Le parole chiave associate a quest’essenza fanno tutte rima con menopausa: rifiuto o preoccupazione eccessiva per il proprio aspetto, insicurezza per mancata accettazione di sé, convinzione di essere brutti, sensazione di essere rifiutati dagli altri, paura di invecchiare.
Non a caso il nome significa “Bel visino” e il fiore è uno dei più eleganti di tutti i californiani, con il suo fusto sottile, le lunghe foglie nastriformi e le sue corolle gialle a strie longitudinali color marrone. Simbolicamente c’è un forte richiamo alla bellezza passeggera delle forme e al dualismo fra l’apparenza e l’essere, ossia dimostrare e convincersi della propria unicità.
È il rimedio adatto a chi non convive in armonia con il proprio corpo, a chi è eccessivamente identificato con i modelli estetici esteriori e perde di vista la propria bellezza interiore, a chi spreca immani quantità di energia per indossare una maschera che non appartiene al suo vero Io.
La paura del decadimento fisico, che a ridosso della menopausa insorge prepotente, può innescare il bisogno e la ricerca ossessiva della bellezza; Pretty Face apporta consapevolezza, desiderio di accettarsi per ciò che si è o si diventa, volontà di trovare in ogni fase di vita positività, equilibrio, sintonia, ricordando come la saggezza della maturità valga più di qualche ruga sul volto.

Conclusioni

Il ricorso alle essenze floreali californiane è una valida opportunità di sostegno o risoluzione delle problematiche annesse alla menopausa poiché mette a disposizione una gamma di rimedi adattabili alla singola paziente e modulabili secondo le più specifiche necessità. Prive di effetti collaterali e controindicazioni, possono essere scelte in modo mirato e, laddove occorra, affiancate ad altre come alcuni fiori australiani capaci di risolvere maggiormente i disturbi fisici quali le vampate di calore e i disordini ginecologici (She Oak, Mulla Mulla, Illawarra Flame Tree) per un’azione curativa ancor più profonda e personale.
Per chi non vuole solo annientare il sintomo, ma “approfittare” della malattia per una lezione di vita e di evoluzione interiore.

Altre essenze californiane potenzialmente utili
⁃ Aloe Vera
⁃ Black Cohosh
⁃ Black-Eyed Susan
⁃ Borage
⁃ Buttercup
⁃ Canon Dudleya
⁃ Cayenne
⁃ Easter Lily
⁃ Echinacea
⁃ Hibiscus
⁃ Iris
⁃ Lavender
⁃ Manzanita
⁃ Mariposa Lily
⁃ Pink Yarrow
⁃ Rosemary
⁃ Sage
⁃ Sagebrush
⁃ Scarlet Monkeyflower
⁃ Self-Heal
⁃ Sticky Monkeyflower
⁃ Zinnia

Bibliografia
“Repertorio delle essenze floreali” - P.Kaminski, R. Katz - Natur Editore
“Il grande libro dei fiori californiani” - R.Pagnanelli, C. Orel - Edizioni Enea
“Iniziazione ai rimedi floreali californiani” - F.Nocentini - Mediterranee

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Vendita essenze acque tibetane

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Tali rimedi agiscono secondo le necessità e il momento evolutivo di chi ne fa uso ripulendo il corpo fisico, calmando la mente e attivando piani di coscienza superiore che accompagnano all’introspezione e alla scoperta di nuove strade per l’autoguarigione.
Le Acque Tibetane traggono origine dalla lunga e paziente opera della loro creatrice, la cui esperienza personale di malattia e la visione ad essa conseguente sono messe al servizio di chiunque voglia vivere la sofferenza in una nuova ottica, non come disgrazia ma come possibilità evolutiva personale.

Vendita essenze acque tibetane

Sono rimedi energizzati che esplicano i loro effetti sui corpi energetici prima ancora che su quello fisico attraverso il concetto di memoria dell’acqua.

L’acqua, naturale o demineralizzata, viene combinata con uno specifico cristallo, con dell’alcol (per la conservazione) e “caricata” attraverso il mantra, un canto rituale tibetano in grado di imprimere una vibrazione sulle molecole che si ripercuoterà poi nell’organismo.

 

 

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I cristalli sciolgono o riequilibrano cristallizzazioni fisiche, emotive, mentali ma anche karmiche e spirituali, il canto agisce sui corpi sottili e le sue parole su quello dell’anima. Ogni disarmonia fra anima e personalità è fonte di squilibrio e lo squilibrio può portare alla malattia. Le Acque Tibetane agiscono modulando la propria azione secondo necessità, intercalandosi laddove è richiesto il loro intervento.

Sono preparati eclettici, adattabili, che curano il corpo materiale tanto quanto i corpi energetici, le aure.

Ogni aura ha caratteristiche e proprietà specifiche e una sua perturbazione comporta particolari conseguenze.

 

 

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vendita Essenze Acque Tibetane

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Il corpo eterico è il primo involucro protettivo del corpo, si estende al di là di esso per 2-5 cm e in caso di malattia si ammala prima di quello fisico. Il suo colore normale è grigio argenteo o celestino, ma in caso di alterazioni può mostrare chiazze grigio scure o buchi in corrispondenza degli organi colpiti. In esso si trovano i Chakra, canali energetici che permettono all’organismo di ricevere l’energia Universale. Ognuno di essi agisce attraverso una ghiandola e, se perturbato, può essere responsabile dell’insorgere di una problematica.

La seconda aura è quella astrale o emotiva, costituita dalle nostre emozioni, che rappresentano la causa di tutte le patologie escluse quelle traumatiche e infettive.

La terza aura è quella mentale, formata dai nostri pensieri. Ogni pensiero alimenta delle emozioni (e viceversa) e, come nel caso di queste ultime, risente della Legge di Attrazione e richiama persone, situazioni o eventi in linea con la sua natura. La seconda e la terza aura hanno colori ed estensioni soggettive.

Le Acque Tibetane possono essere scelte in molteplici modi, dal pendolino al Vega Test, dalla kinesiologia all’uso di carte raffiguranti i cristalli. Il loro utilizzo dovrebbe essere protratto per almeno quindici o venti giorni, per poi verificare se prolungarlo, sostituirlo con un differente rimedio o sospenderlo. La quantità di gocce richiesta varia in relazione del bisogno: una goccia equilibra problemi mentali o emozionali di tipo recente, risalenti a circa un anno prima; due gocce si applicano a problematiche antecedenti; tre gocce si correlano a squilibri risalenti all’infanzia e quattro o più a questioni più antiche, karmiche.

Vendita essenze acque tibetane: Per ogni acqua infine esistono esercizi specifici, da correlare al rimedio per tutto il periodo di utilizzo (esercizi di meditazione, respirazione, rilassamento).

 

 

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Preparazione essenze acque tibetane

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Stai cercando preparazione essenze acque tibetane ? Le Acque Tibetane Cristalmantra sono una gamma di 44 rimedi vibrazionali preparati da Norma Stocco. Il principio su cui si basano è la memoria dell’acqua, che coniuga le virtù terapeutiche dei cristalli con le proprietà curative di un mantra tibetano recitato a completamento della preparazione.

Tali rimedi agiscono secondo le necessità e il momento evolutivo di chi ne fa uso ripulendo il corpo fisico, calmando la mente e attivando piani di coscienza superiore che accompagnano all’introspezione e alla scoperta di nuove strade per l’autoguarigione.
Le Acque Tibetane traggono origine dalla lunga e paziente opera della loro creatrice, la cui esperienza personale di malattia e la visione ad essa conseguente sono messe al servizio di chiunque voglia vivere la sofferenza in una nuova ottica, non come disgrazia ma come possibilità evolutiva personale.

Preparazione essenze acque tibetane

Sono rimedi energizzati che esplicano i loro effetti sui corpi energetici prima ancora che su quello fisico attraverso il concetto di memoria dell’acqua.

L’acqua, naturale o demineralizzata, viene combinata con uno specifico cristallo, con dell’alcol (per la conservazione) e “caricata” attraverso il mantra, un canto rituale tibetano in grado di imprimere una vibrazione sulle molecole che si ripercuoterà poi nell’organismo.

 

 

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I cristalli sciolgono o riequilibrano cristallizzazioni fisiche, emotive, mentali ma anche karmiche e spirituali, il canto agisce sui corpi sottili e le sue parole su quello dell’anima. Ogni disarmonia fra anima e personalità è fonte di squilibrio e lo squilibrio può portare alla malattia. Le Acque Tibetane agiscono modulando la propria azione secondo necessità, intercalandosi laddove è richiesto il loro intervento.

Sono preparati eclettici, adattabili, che curano il corpo materiale tanto quanto i corpi energetici, le aure.

Ogni aura ha caratteristiche e proprietà specifiche e una sua perturbazione comporta particolari conseguenze.

 

 

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Essenze Acque Tibetane

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Il corpo eterico è il primo involucro protettivo del corpo, si estende al di là di esso per 2-5 cm e in caso di malattia si ammala prima di quello fisico. Il suo colore normale è grigio argenteo o celestino, ma in caso di alterazioni può mostrare chiazze grigio scure o buchi in corrispondenza degli organi colpiti. In esso si trovano i Chakra, canali energetici che permettono all’organismo di ricevere l’energia Universale. Ognuno di essi agisce attraverso una ghiandola e, se perturbato, può essere responsabile dell’insorgere di una problematica.

La seconda aura è quella astrale o emotiva, costituita dalle nostre emozioni, che rappresentano la causa di tutte le patologie escluse quelle traumatiche e infettive.

La terza aura è quella mentale, formata dai nostri pensieri. Ogni pensiero alimenta delle emozioni (e viceversa) e, come nel caso di queste ultime, risente della Legge di Attrazione e richiama persone, situazioni o eventi in linea con la sua natura. La seconda e la terza aura hanno colori ed estensioni soggettive.

Le Acque Tibetane possono essere scelte in molteplici modi, dal pendolino al Vega Test, dalla kinesiologia all’uso di carte raffiguranti i cristalli. Il loro utilizzo dovrebbe essere protratto per almeno quindici o venti giorni, per poi verificare se prolungarlo, sostituirlo con un differente rimedio o sospenderlo. La quantità di gocce richiesta varia in relazione del bisogno: una goccia equilibra problemi mentali o emozionali di tipo recente, risalenti a circa un anno prima; due gocce si applicano a problematiche antecedenti; tre gocce si correlano a squilibri risalenti all’infanzia e quattro o più a questioni più antiche, karmiche.

Per ogni acqua infine esistono esercizi specifici, da correlare al rimedio per tutto il periodo di utilizzo (esercizi di meditazione, respirazione, rilassamento).

 

 

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Miscele floreali australiane

Miscele floreali australiane

Miscele floreali australiane con i fiori australiani – AUSTRALIAN Bush Flower – sono una gamma di miscele floreali australiane selezionate nell’entroterra selvaggio australiano da Yan White, naturopata e omeopata di fama mondiale.

Oggi sono utilizzate in tutto il mondo per loro eccellenti proprietà curative.
Gli ambiti di applicazione  delle miscele floreali australiane spaziano da quello familiare, professionale, ospedaliero fino a quello fisico, cosmetico (in associazione all’aromaterapia), didattico (per favorire l’apprendimento) o addirittura nell’architettura del paesaggio, dove le stesse piante vengono inserite al fine di integrare nell’ambiente le corrispondenti qualità terapeutiche e riequilibranti.
Dopo un esordio all’inizio degli anni Novanta con una gamma di cinquanta essenze, il repertorio dei Bush FLOWERS è andato allargandosi grazie alla continua attività di ricerca del suo promotore, arrivando a un totale di sessantanove fiori.
Rispetto ai più noti fiori di Bach, le miscele floreali australiane denotano un’azione più potente e immediata, stretta conseguenza delle condizioni estreme dell’ambiente in cui germogliano, che per così dire li “carica” della capacità di sopportare stress esasperati.

Come per gli altri rimedi floriterapici, l’utilizzo di questi fiori si basa sull’antica Dottrina delle Signature, la correlazione simbolica fra le caratteristiche del fiore e gli aspetti dell’animo che esso è in grado di modulare. Il colore, la forma, l’adattamento all’ambiente, il modo in cui cresce o si riproduce richiamano un parallelismo con la vita emotiva, mentale e fisica e proprio in virtù di tale assonanza il singolo fiore può essere utilizzato.

A differenza dei più famosi cugini europei, però, le miscele floreali australiane offrono possibilità curative più ampie, che abbracciano la sfera della sessualità, della comunicazione, delle abilità di comprensione, della creatività e della spiritualità, ben più attinenti alla società attuale. Esse agiscono come veri e propri catalizzatori per stati emotivi negativi, agendo velocemente e in profondità e sviluppando le intuizioni innate in ognuno di noi.

Ci permettono di prendere contatto con l’Io Superiore, la parte più nascosta della nostra anima, offrendoci chiarezza, qualità di vita e innescando un processo di cambiamento che dall’interno si espande fino a coinvolgere l’ambiente che ci circonda.

 

 

 

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Miscele floreali australiane

miscele floreali australiane

essenze floreali australiane

L’azione delle miscele floreali australiane si basa su una concezione diversa della malattia rispetto alla classica medicina occidentale.
Essa è il risultato di uno sbilanciamento emozionale che si verifica quando la persona non è in relazione positiva con se stessa, quando cioè l’indole e la vita non si ritrovano allineate, determinando così un contrasto.
Interpretare la malattia come un segnale di allarme (interpretazione positiva) piuttosto che come una tegola caduta dal cielo (interpretazione negativa) è, secondo la floriterapia australiana, la maniera più giusta di ricercare il proprio equilibrio, dal quale derivano salute e benessere.
In tutte quelle situazioni in cui neghiamo i nostri sentimenti e non ascoltiamo la nostra voce interiore ci disallineiamo, creiamo un contrasto che a lungo andare genererà un sintomo; le essenze del bush servono a questo, ad evitare di deragliare interiormente mantenendo la direzione scelta, acquisendo consapevolezza e seguendo le nostre intuizioni.
Fanno emergere le qualità positive, toccano lo spirito, sostituiscono il coraggio alla paura, la sicurezza all’indecisione, l’amore all’odio, il perdono al risentimento. Non attaccano la malattia per contrasto, ma la sommergono di vibrazioni agendo sul sintomo come il sole agirebbe sulla neve.

A differenza dei rimedi ponderali, dose-dipendenti, quali i farmaci, le miscele australiane sono costituite da una materia più sottile, il cui contenuto energetico è estremamente superiore (energia e materia sono inversamente proporzionali) ed agisce su quello del corpo inteso non solo come massa fisica, ma anche emozioni, mente e spirito.
I rimedi floreali australiani vanno utilizzati in numero di sette gocce da assorbire sotto la lingua, con cadenza di due o più volte al giorno, a seconda dei casi. Da lì, attraverso il plesso sublinguale, essi passano nel torrente sanguigno per collocarsi a metà strada fra il sistema nervoso centrale e quello circolatorio. Si genera in tal modo una corrente elettromagnetica a causa della polarità dei due sistemi, che permette ai rimedi di migrare verso i meridiani (mediatori energetici che correlano l’aura e il corpo fisico); dai meridiani la forza si amplifica, raggiunge i chakra ed infine ritorna al corpo fisico.

L’azione dei fiori australiani è in grado di regolarsi da sola, il loro potenziale si modula in base al disturbo, secondo necessità, svanendo quando il problema è stato sanato.

 

 

Curarsi con i fiori australiani

Le miscele floreali australiane sono prive di effetti collaterali o controindicazioni, i rimedi floreali possono essere impiegati come supporto di altre terapie o come cura specifica in chiunque senza distinzione di età, sesso, condizioni cliniche o fisiologiche. Le essenze possono essere combinate in maniera personalizzata, tramite la sapiente opera di un professionista, oppure più genericamente, quando si ha bisogno di un’azione generalizzata per un’esigenza particolare.

La gamma infatti propone, oltre ai singoli fiori, anche delle miscele preconfezionate, concepite per disturbi e situazioni comuni quali attacchi di panico, menopausa, bellezza della pelle, disassuefazione dalle dipendenze (fumo, alcol, cibo), protezione dalle radiazioni, problematiche dell’adolescenza e tante altre ancora.

 

 

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Essenze floreali australiane

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Essenze floreali australiane con i fiori australiani – AUSTRALIAN Bush Flower – sono una gamma di essenze floreali selezionate nell’entroterra selvaggio australiano da Yan White, naturopata e omeopata di fama mondiale.

Oggi sono utilizzate in tutto il mondo per loro eccellenti proprietà curative.
Gli ambiti di applicazione  delle essenze floreali australiane spaziano da quello familiare, professionale, ospedaliero fino a quello fisico, cosmetico (in associazione all’aromaterapia), didattico (per favorire l’apprendimento) o addirittura nell’architettura del paesaggio, dove le stesse piante vengono inserite al fine di integrare nell’ambiente le corrispondenti qualità terapeutiche e riequilibranti.
Dopo un esordio all’inizio degli anni Novanta con una gamma di cinquanta essenze, il repertorio dei Bush FLOWERS è andato allargandosi grazie alla continua attività di ricerca del suo promotore, arrivando a un totale di sessantanove fiori.
Rispetto ai più noti fiori di Bach, le essenze floreali australiane denotano un’azione più potente e immediata, stretta conseguenza delle condizioni estreme dell’ambiente in cui germogliano, che per così dire li “carica” della capacità di sopportare stress esasperati.

Come per gli altri rimedi floriterapici, l’utilizzo di questi fiori si basa sull’antica Dottrina delle Signature, la correlazione simbolica fra le caratteristiche del fiore e gli aspetti dell’animo che esso è in grado di modulare. Il colore, la forma, l’adattamento all’ambiente, il modo in cui cresce o si riproduce richiamano un parallelismo con la vita emotiva, mentale e fisica e proprio in virtù di tale assonanza il singolo fiore può essere utilizzato.

A differenza dei più famosi cugini europei, però, le essenze floreali australiane offrono possibilità curative più ampie, che abbracciano la sfera della sessualità, della comunicazione, delle abilità di comprensione, della creatività e della spiritualità, ben più attinenti alla società attuale. Esse agiscono come veri e propri catalizzatori per stati emotivi negativi, agendo velocemente e in profondità e sviluppando le intuizioni innate in ognuno di noi.

Ci permettono di prendere contatto con l’Io Superiore, la parte più nascosta della nostra anima, offrendoci chiarezza, qualità di vita e innescando un processo di cambiamento che dall’interno si espande fino a coinvolgere l’ambiente che ci circonda.

 

 

 

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L’azione delle essenze floreali australiane si basa su una concezione diversa della malattia rispetto alla classica medicina occidentale.
Essa è il risultato di uno sbilanciamento emozionale che si verifica quando la persona non è in relazione positiva con se stessa, quando cioè l’indole e la vita non si ritrovano allineate, determinando così un contrasto.
Interpretare la malattia come un segnale di allarme (interpretazione positiva) piuttosto che come una tegola caduta dal cielo (interpretazione negativa) è, secondo la floriterapia australiana, la maniera più giusta di ricercare il proprio equilibrio, dal quale derivano salute e benessere.
In tutte quelle situazioni in cui neghiamo i nostri sentimenti e non ascoltiamo la nostra voce interiore ci disallineiamo, creiamo un contrasto che a lungo andare genererà un sintomo; le essenze del bush servono a questo, ad evitare di deragliare interiormente mantenendo la direzione scelta, acquisendo consapevolezza e seguendo le nostre intuizioni.
Fanno emergere le qualità positive, toccano lo spirito, sostituiscono il coraggio alla paura, la sicurezza all’indecisione, l’amore all’odio, il perdono al risentimento. Non attaccano la malattia per contrasto, ma la sommergono di vibrazioni agendo sul sintomo come il sole agirebbe sulla neve.

A differenza dei rimedi ponderali, dose-dipendenti, quali i farmaci, le essenze australiane sono costituite da una materia più sottile, il cui contenuto energetico è estremamente superiore (energia e materia sono inversamente proporzionali) ed agisce su quello del corpo inteso non solo come massa fisica, ma anche emozioni, mente e spirito.
I rimedi floreali australiani vanno utilizzati in numero di sette gocce da assorbire sotto la lingua, con cadenza di due o più volte al giorno, a seconda dei casi. Da lì, attraverso il plesso sublinguale, essi passano nel torrente sanguigno per collocarsi a metà strada fra il sistema nervoso centrale e quello circolatorio. Si genera in tal modo una corrente elettromagnetica a causa della polarità dei due sistemi, che permette ai rimedi di migrare verso i meridiani (mediatori energetici che correlano l’aura e il corpo fisico); dai meridiani la forza si amplifica, raggiunge i chakra ed infine ritorna al corpo fisico.

L’azione dei fiori australiani è in grado di regolarsi da sola, il loro potenziale si modula in base al disturbo, secondo necessità, svanendo quando il problema è stato sanato.

 

 

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Le essenze floreali australiane sono prive di effetti collaterali o controindicazioni, i rimedi floreali possono essere impiegati come supporto di altre terapie o come cura specifica in chiunque senza distinzione di età, sesso, condizioni cliniche o fisiologiche. Le essenze possono essere combinate in maniera personalizzata, tramite la sapiente opera di un professionista, oppure più genericamente, quando si ha bisogno di un’azione generalizzata per un’esigenza particolare.

La gamma infatti propone, oltre ai singoli fiori, anche delle miscele preconfezionate, concepite per disturbi e situazioni comuni quali attacchi di panico, menopausa, bellezza della pelle, disassuefazione dalle dipendenze (fumo, alcol, cibo), protezione dalle radiazioni, problematiche dell’adolescenza e tante altre ancora.

 

 

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