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Curarsi con i Fiori Australiani: Efficacia e Benefici per Mente e Corpo

Curarsi con i Fiori Australiani: Efficacia e Benefici per Mente e Corpo

Floriterapia Australiana e Correlazione Corpo-Mente Nella Fisiologia Dell’Organismo Umano

L’organismo umano è un sistema complesso e in quanto tale andrebbe considerato. Ogni singola parte del corpo non può mai essere valutata a sé, ma come tessera di un mosaico che interagisce con tutte le altre, le influenza e ne viene a sua volta influenzata.

Come curarsi con i Fiori Australiani

Le essenze floreali hanno la capacità più unica che rara di agire in modo sottile ma profondo e di estendere la propria azione al corpo nella sua interezza. La medicina funzionale, integrata o olistica, ci ricorda che alla base della salute l’asse mente-emozioni-corpo deve essere in equilibrio. Il sintomo non è altro che la manifestazione simbolica di un disagio più nascosto, che sorge dalle matrici più sottili psichiche ed emotive e che, facendosi strada, emerge in qualche parte del corpo (materia).

Pertanto, le terapie floreali con i fiori australiani non andrebbero intese solo al fine di “curare”, ossia contrastare un fastidio nel momento in cui si verifica, ma anche e principalmente nell’ottica di prevenire il disturbo, bilanciando le componenti mentale e emotiva. I fiori australiani sono infatti in grado di riequilibrare emozioni negative, portare armonia, attivare la forza di risposta, indurre la comprensione del “perché” si viva un certo stato doloroso e sviluppare le corrispondenti virtù positive, capaci di sanare la situazione.

Il linguaggio del corpo parte come sussurro ma, qualora non lo ascoltiamo, può salire di livello fino a diventare un urlo potente (una malattia conclamata e seria).

 

La Floriterapia con i Fiori Australiani

Secondo la floriterapia australiana, ogni sintomo deve essere sempre inquadrato come localizzazione (punto e lato del corpo in cui si manifesta) e nel significato metaforico dell’organo o apparato colpito. Non dimentichiamo inoltre che lo stesso sintomo può essere scatenato da emozioni ben diverse, quindi è sempre fondamentale indagare nel vissuto del paziente (o di noi stessi) per decifrare il messaggio criptato.

Facciamo un esempio: le lacrime.

Occhio maschile con una lacrima

A scatenare il pianto possono essere emozioni completamente opposte: gioia, rabbia, commozione, divertimento, frustrazione, capricci, dolore fisico. Secondo recenti analisi biochimiche però, la composizione stessa delle lacrime differisce da caso a caso, a seconda dell’evento emozionale scatenante.

 

Come “lavora” l’emozione?

Qualunque sia l’emozione, è interessante notare la rapidità con cui il corpo risponde. La catena di eventi prevede che, provata l’emozione, ci sia un’immediata elaborazione da parte del cervello, il quale scatena una risposta nervosa con una scarica elettrica diretta alle ghiandole lacrimali, le quali iniziano a secernere le lacrime.

Tutto ciò in una frazione di secondo.

Ora, se è pur vero che piangere è liberatorio e può essere un ottimo modo di smaltire un’emozione impedendole di covare, quanti di noi si concedono questo lusso? E soprattutto, se l’azione immediata può essere così concreta, cosa può nascondersi dietro a emozioni provate cronicamente e non lasciate andare?

Ognuno di noi prova valanghe di emozioni e percepisce più o meno consapevolmente i loro effetti fisici.

In questo articolo analizzeremo tre importanti apparati nella loro funzione simbolica di “suggeritori” di disagio, e l’efficacia dei fiori australiani per prevenirne o limitarne le conseguenze.

 

Fiori Australiani per le contratture muscolari

Apparato Muscolo-Scheletrico

L’apparato muscolo-scheletrico ha funzione di sostegno, solidità, controllo, rigiditá/flessibilità, autonomia, indipendenza. È la struttura portante senza la quale non riusciamo a stare dritti o a muoverci, a raggiungere cioè i nostri obiettivi. Qualora vi riscontrassimo problemi (artriti, artrosi, cartilagini consumate, dolori muscolari, crampi, flaccidità, spasticità etc.) le domande da porsi potrebbero essere: di quali pesi mi sono caricato? In quali regole rigide mi sono ingabbiato? Quali responsabilità, quali pressioni esterne mi stanno schiacciando?

Per i disturbi muscolari e scheletrici la Floriterapia Australiana suggerisce:

  • HIBBERTIA, per le persone troppo razionali e controllate, che vivono principalmente di testa, che assumono una postura rigida e contratta, lasciando separata la parte mentale (testa) da quella istintivo-emotiva (cuore e pancia). Hibbertia è quindi anche il fiore australiano per le contratture muscolari ed i crampi.
  • FLANNEL FLOWER, per le persone controllate, serie, che evitano il contatto fisico, poco espansive, fredde e che non si lasciano mai andare.
  • LITTLE FLANNEL FLOWER, per chi è incapace di ridere, chi manca di spontaneità, chi si assume pesanti carichi sulle spalle, chi sin da piccolo o giovane si comporta da adulto, chi si subordina al senso del dovere, magari accusando mal di testa da stress (troppi pensieri!), che deve ricordarsi di vivere con leggerezza e spontaneità.
  • BAUHINIA, per chi è poco flessibile, poco incline ad accettare il nuovo (crea muri già prima che il nuovo arrivi), chi non accetta la novità, chi è conservatore, tradizionalista e deve aprirsi e rilassarsi, guadagnando in flessibilità e capacità di accettare compromessi.
  • FRINGED VIOLET, per i traumi fisici ma anche psicoemotivi (a volte la mancanza di sostegno percepita in periodo infantile da parte dei genitori provoca nel bambino una mancanza di sostegno fisico).
  • BLACK-EYED SUSAN, per chi si traumatizza andando sempre a cento all’ora, gli impazienti, chi accusa rigiditá dovuta al voler fare troppe cose insieme (tensione da stress).
  • DOG ROSE, per i timidi, coloro che temono il giudizio, che tengono la testa incassata fra le spalle, restii a dire di no per paura.
  • TALL MULLA MULLA, per chi è eccessivamente disponibile per gli altri e non sa delimitare i propri confini, venendone così prosciugato.

 

Fiori australiani per la digestione

Apparato Digerente

Le funzioni di questo complesso di organi sono quelle di accettare, accogliere, mandar giù, introiettare, inghiottire, trasformare, rielaborare, assemblare, eliminare, lasciar andare.

Lo stomaco si occupa della prima parte (accogliere e digerire) e risente di emozioni quali la rabbia, l’irritazione, il rifiuto, la protesta, il senso di ingiustizia, la frustrazione, l’umiliazione, ansie, paure, insicurezze e stress.
Persone o situazioni “indigeste”,  vivere perennemente un conflitto, sentirsi in qualche modo inutili o manipolati, non poter dire o fare ciò che sentiremmo sono tutte condizioni emotive che minano la salute del nostro stomaco.

L’intestino invece rappresenta il nostro mondo interiore, è il cosiddetto “secondo cervello”, ma si trova localizzato fra i visceri, nella zona più istintuale del corpo (impulsi ed emozioni). Rappresenta il bisogno di sicurezza e protezione, accoglie il nutrimento che ci arriva dall’esterno e ne fa tesoro. È il nostro lato oscuro, inaccessibile, buio ed è influenzato da emozioni quali il senso di colpa, la paura della scarsità, l’insicurezza, l’inadeguatezza, il senso di pulizia (è considerato sporco, “basso”).

I Fiori Australiani efficaci per stomaco e intestino sono:

  • CROWEA: rilassa, rasserena, tranquillizza tutto il sistema, in particolare lo stomaco. Calma da emozioni come inquietudine, preoccupazione, ansia, tensione agendo anche sul rilassamento della muscolatura viscerale.
  • MOUNTAINDEVIL e DAGGER HAKEA: entrambi alleviano la rabbia, l’irritazione, il fastidio, quello stato di perenne insofferenza esercitando un’azione di sostegno e scarico del fegato, l’organo deputato allo smaltimento delle sostanze “tossiche” (e delle emozioni congeneri).
  • BOTTLEBRUSH: con una segnatura eloquente a forma di scovolino (spazzolino per bottiglie), questo fiore esercita un’ingente pulizia intestinale, favorendo il transito dal vecchio al nuovo, la selezione fra l’utile e l’inutile, l’accettazione del cambiamento.
  • BAUHINIA: utile in tutti quei casi in cui il problema sia “trattenere”. Sia in caso di eccesso (stitichezza) che al contrario di incapacità a farlo (diarrea). Fiore del cambiamento anche Bauhinia, quest’essenza ci insegna a lasciar andare quando l’alternativa è una novità che non si è in grado di accettare, quando il comportamento trattenuto e inflessibile si instaura ancor prima che la novità subentri.
  • STURT DESERT ROSE: ultimo, ma non meno importante fiore australiano per l’apparato digerente, questo rimedio agisce sul senso di colpa, un’emozione molto più invadente e cronica di quanto chi la provi possa rendersi conto! È l’essenza australiana per chi non si sente bravo abbastanza o sufficientemente adatto, per chi pensa di essere responsabile per qualcosa di negativo e si svaluta senza nemmeno accorgersene.

 

Fiori Australiani per la respirazione

Apparato Respiratorio

L’aria è il nostro bene primario. Senza ossigeno siamo destinati a morire in un lasso brevissimo di tempo (pochi minuti), molto più esiguo che per una carenza di acqua o cibo. L’apparato respiratorio quindi apporta il nutrimento fondamentale per le nostre cellule e funge da linea di scambio fra noi (il nostro interno) e l’ambiente in cui ci troviamo. In maniera analoga alla pelle, delimita un margine e simboleggia il nostro modo di rapportarci all’ambiente. Non a caso usiamo espressioni eloquenti, quando ci riferiamo al binomio ambiente-aria: in un posto può esserci “un’aria irrespirabile” oppure la situazione può essere tossica, soffocante.

Nella medicina tradizionale cinese (MTC) negli organi respiratori, in particolare nei polmoni, si annidano emozioni quali tristezza, malinconia, depressione, frustrazione, conflitti. La stessa tosse può essere considerata un modo sottile di delimitare un confine (una maniera di farci sentire la propria voce quando non si è in grado di farlo usando le parole).

Un Caso di Studio

Emblematico è stato il caso di un paziente che lavorava in un ufficio ed era afflitto da una tosse persistente, stizzosa, che non guariva con alcun trattamento farmacologico. Alla base del problema stava una forte incompatibilità con un collega con cui condivideva la stanza. La tosse si è risolta non appena, attraverso una terapia floreale con Dagger Hakea e Yellow Cowslip Orchid, il soggetto in questione ha potuto sfogare la sua frustrazione con un accesso dibattito con il collega, a cui ha fatto seguito lo spostamento di stanza ottenuto per intercessione con il capoufficio.

 

I Fiori Australiani efficaci per l’apparato respiratorio sono:

  • WARATAH: fiore del dolore profondo, da considerare insieme a TALL YELLOW TOP per chi si sente estraneo e senza radici. Dona la forza di reagire e affrontare le avversità senza cedere alla disperazione.
  • STURT DESERT PEA: il fiore australiano per eccellenza per lasciar andare la tristezza più profonda, per affrontare il trauma o la chiave che l’ha scatenata, e per farla fluire attraverso le lacrime. Per prendere consapevolezza del proprio vissuto, accettarlo e relegarlo alla dimensione dell’esperienza.
  • ALPINE MINT BUSH: per un’azione drenante del muco, laddove ci sia ristagno di secrezioni.
  • CROWEA: da usare assieme a GREY SPIDER FLOWER per agire sulle paure che costringono le vie respiratorie, per allargare il respiro e farlo fluire in maniera corretta.
  • MACROCARPA: per stanchezza e spossatezza, utile per chi, senza accorgersene, si “rifugia nella malattia”, incappando in influenze e raffreddori che altro non sono che uno stratagemma del corpo (provato) per ritagliarsi riposo e isolamento. (Es: “sono tutto tappato, stammi lontano!”)
  • RED SUVA FRANGIPANI: per sensazioni di abbandono e rifiuto, che inevitabilmente si ripercuotono in sentimenti di tristezza, afflizione e malinconia a livello cronico.

 

Farmacia di Montelupone, logo

Farmacia di Montelupone: specialisti in Floriterapia con i Fiori Australiani ed altre Essenze Naturali

La Farmacia di Montelupone è tra le più specializzate d’Italia in Floriterapia Australiana e di Bach. Speriamo che questo articolo sull’ Efficacia dei Fiori Australiani e i Benefici del curarsi con la floriterapia australiana sulla mente ed il corpo ti possa essere utile, e che tu possa finalmente risolvere le tue sintomatologie ritornando ad un equilibrio ottimale!

Per qualsiasi altra informazione su come si usano i fiori australiani e gli altri tipi di essenze naturali non esitare a contattarci!

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I Fiori Australiani per Cani, Gatti e altri Animali

I Fiori Australiani per Cani, Gatti e altri Animali

Tutti i Fiori Australiani per gli Animali

Scopri come i Fiori Australiani possono aiutare il tuo Cane, Gatto, o gli altri animali domestici

Secondo recenti stime in Italia ci sono circa 60 milioni di animali da compagnia. Sessanta milioni. Ciò vuol dire, in media ovviamente, che ogni italiano ha un proprio animale domestico. Nel conteggio non sono stati inclusi soltanto cani e gatti, che sono gli animali da compagnia più diffusi per antonomasia, ma vanno inseriti anche uccellini, pesci, roditori, ecc.

Semplicemente basandoci sui numeri, possiamo quindi renderci conto di quanto stretta sia questa simbiosi e condivisione di tempo e spazio tra persone ed animali.

Un uomoparla con il suo animale

Il Binomio Animale-Padrone

La cosa che forse è ignota ai più, anzi sicuramente lo è, è che il binomio animale-padrone è un vero e proprio sistema complesso. I sistemi complessi sono tali che la risultante finale non è la semplice somma delle parti.

L’influenza reciproca è talmente alta che il giusto approccio del “padrone” che porta dal veterinario un animale malato o sofferente, richiederebbe da parte sua un’introspezione, vale a dire un’analisi dei sintomi dell’animale secondo una visione simbolica e l’annotazione di eventuali somiglianze con la propria condizione di salute, i propri acciacchi e, soprattutto, le proprie emozioni.

Gli animali infatti, proprio come i bambini, hanno una sensibilità superiore e sono i primi a captare le distorsioni dell’ambiente causate da un’energia negativa (ad esempio quelle della casa in cui vivono) e a mostrarcele, mettendoci letteralmente in guardia (magari rivelandole proprio tramite la malattia).

La Biofilia Moderna

Negli ultimi periodi si assiste al fenomeno della cosiddetta biofilia, l’aspirazione sempre più manifesta di un ritorno alla natura (o una fuga verso la stessa), a condizioni di vita non metropolitane, stressanti e, alla lunga, logoranti. Lo stesso fatto di circondarci di animali, oltre che rivelare la nostra natura “sociale”, sottolinea proprio questo.

Il padrone con il cane

I Fiori Australiani per Animali

Essendo creature senzienti, ovvero capaci di manifestare emozioni e, ahimè, provare dolore sia fisico che psicologico, dovremmo pertanto fare il possibile per rendere le condizioni di vita migliori per i nostri amici a quattro zampe, evitando loro la spola negli ambulatori e le noiose, per non dire impervie, terapie farmacologiche.

Ecco allora che le essenze floreali, in particolare i fiori austrliani, si rivelano un ottimo aiuto per gli animali sia come prevenzione (per entrambi, uomo e animale), che come trattamento per quei disturbi che, per gravità e profondità, non richiedano interventi più drastici.

I rimedi floreali possono riconnetterci alle nostre emozioni e supplire alla tendenza della vita moderna di renderci “analfabeti emozionali”.

 

Il Ruolo delle Emozioni

La divisione fra emozioni giuste e sbagliate può portarci fuori strada. Sarebbe meglio dire che ogni emozione ha una propria valenza, purché si manifesti in un certo modo, per un certo fine ed entro certi limiti.

 

Fiori Australiani per Cani Aggressivi, Agitati o che Abbaiano

La collera per esempio è ciò che usiamo per definire i nostri confini. Quando ci arrabbiamo stiamo implicitamente dicendo all’altro che non siamo disposti a sopportare di più, che il nostro stato d’animo non è adatto – in quel momento – a farci occupare di qualcosa, che “possiamo arrivare fin lì e non oltre” (e viceversa). Il problema è quando essa è immotivata o esagerata.

Fringed Violet è il fiore Australiano più indicato per i cani aggressivi, che abbaiano, si agitano, mordono e che mal convivono non solo con gli umani, ma anche con altri simili nel loro ambiente. Dato che la loro l’aggressività (o al contrario l’eccessiva impressionabilità) potrebbe derivare da un trauma.

In alternativa, fra i fiori di Bach si possono scegliere Star Of Bethlehem e fra i Fiori Californiani l’essenza di Arnica.

Buebell è invece il fiore australiano che può aiutare a sbloccare le emozioni di cani divenuti aggressivi, diffidenti o ostili a seguito di tradimenti emozionali, con capacità di riconnetterli a chakra del cuore.

Cane pauroso con fiori australiani

Fiori Australiani per Cani Paurosi

Stesso dicasi per la paura, che nel caso in cui sia istintiva ha la funzione di proteggerci dai pericoli (salvo negli individui che, per via di patologie neurologiche, sono impossibilitati a provarla, e mettono così a repentaglio la propria vita necessitando di continua assistenza).

Le emozioni vanno contestualizzate ed elaborate.

Come già accennato, il nostro corpo è uno specchio che non fa che riflettere (e concretizzare) ciò che sentiamo. Cani, Gatti e gli animali che possediamo risuonano alle nostre frequenze: ognuno di noi, infatti, genera un campo elettromagnetico già di per sé attraverso le basilari funzioni biologiche. Se a questo aggiungiamo che le emozioni contribuiscono a modificarlo, va da sé che il nostro stato emotivo verrà recepito fisicamente da chi ci sta intorno.

Dog Rose è il fiore australiano per l’ansia di cani e gatti, che dimostrano paura mediante il linguaggio fisicocoda bassa, orecchie roteanti, pupille dilatate.). Quest’essenza potrà sia tranquillizzarli che ridurrne l’aggressività, facendo fluire l’energia intrinseca e influendo positivamente sull’umore.

Nota: Puoi leggere di più su come agiscono Fringed Violet, Bluebell  e Dog Rose nel prosieguo.

Gatto con dei fiori australiani

Fiori Australiani per Cani e Gatti

Vediamo ora i principali fiori australiani per cani, gatti e altri animali aggressivi, paurosi, ansiosi o che mordono.

  • PINK FLANNEL FLOWER: è il primo fiore che dovremmo considerare. Secondo quanto visto sopra, il nostro stato si ripercuote su quello dell’animale; dato che noi adulti ci siamo pressoché tutti dimenticati della spensieratezza e della joie de vivre tipica del bambino (e degli animali), dovremmo assumerlo sia noi che i nostri amici a quattro zampe.Pink Flannel serve specialmente nei momenti in cui sentiamo che le nostre emozioni stando andando alla deriva, indirizzandosi verso qualcosa di non salutare.La stessa gioia del cane che rivede il padrone quando ritorna a casa la sera dovrebbe essere il nostro stato d’animo quotidiano; non potendo esserlo sempre, preoccupiamoci almeno di assicurarci che lo sia per i nostri ospiti pelosi!

 

  • FRINGED VIOLET: è il fiore della protezione psicoemotiva, della riparazione dei traumi, della restaurazione dell’aura danneggiata (l’aura è un involucro energetico che ci circonda, dalla cui salute e permeabilità passa la nostra vulnerabilità a contrarre disturbi più o meno percettibili).Questo fiore australiano è indicato per gli animali che sono stati abbandonati o hanno un vissuto di violenze e maltrattamenti e covano ancora nel loro animo questi vecchi traumi. Come per per esempio tutti gli animali che entrano nelle nostre case passando per gattili e canili. Fringed Violet è l’essenza ideale per permettere loro di elaborarle i traumi e superarli, in modo che non interferiscano più con la vita attuale.

 

  • GREEN SPIDER ORCHID: migliora la nostra ricettività, nonchè la capacità di interagire con chi parla una lingua diversa dalla nostra, aprendo letteralmente i canali della comunicazione favorendo la telepatia; permette perfino di interpretare un silenzio, che alle volte parla più di mille parole!Quando non comprendiamo il perché il nostro animale assuma certi comportamenti, o assuma sistematicamente un comportamento che proprio non sopportiamo, anziché arrabbiarci o sentirci frustrati proviamo ad assumere (e a fargli assumere) qualche goccia di questo fiore australiano. Chissà che non diventiamo come San Francesco!

 

  • BLUEBELL: un fiore fondamentale per il blocco emozionale, per quando il chakra del cuore è chiuso e l’animale è sempre diffidente o ostile. Nei casi visti sopra (abbandono, maltrattamenti, tradimenti emozionali) un animale può sentirsi ferito e reagire chiudendosi per protezione. È il cane aggressivo che morde il padrone, o il gatto pauroso che graffia o azzanna: si tratta di mancanza di fiducia a seguito di esperienze dolorose che quest’essenza può sciogliere.

 

  • FRESHWATER MANGROVE: indirizzato più ai padroni, o a quelle persone che reagiscono impaurendosi o dando di matto di fronte a un animale o a un esemplare di una determinata specie. Questo fiore australiano colma la mancata conoscenza alla base di questi squilibri, quel senso di paura che può affondare le radici in esperienze traumatiche (di solito infantili) o nel disprezzo-disgusto, nelle credenze familiari. Insomma in tutte quelle convinzioni limitanti che ostacolano la normale interazione uomo-animale.

 

  • SUNSHINE WATTLE: anche se non ce ne rende partecipi direttamente, un animale può sentirsi intrappolato in una situazione e guardare in avanti con sfiducia. Pur essendo vero che gli animali vivono eternamente nel qui e ora, non possiamo presumere che, attimo dopo attimo, non si sentano a disagio nella situazione di vita che vivono, specie se si tratta di animali appena trasferiti o che hanno cambiato casa insieme alla famiglia, eccetera. Sunshine Wattle è per l’appunto il fiore australiano ideale per permettere agli animali di provare fiducia, di guardarsi intorno in un’ottica diversa, più positiva, con speranza. In pratica, per ripristinare la gioia abitudinale che li caratterizza, e che incide sul loro stato di salute fisica.Per il cambiamento derivato da trasferimento, gravidanza, post sterilizzazione o fase di calore, l’essenza ideale è inoltre BOTTLEBRUSH.

 

  • DOG ROSE: è il fiore australiano per cani ansiosi e gatti paurosi che scattano al minimo fremito, il cui linguaggio non verbale è di costante timore (coda bassa, orecchie roteanti, pupille dilatate.). L’azione di questa essenzafloreale è quella di tranquillizzare, il che ha il duplice risultato di ridurre l’aggressività e di far circolare meglio l’energia corporea, con benefici immediati sul movimento e sulla vivacità. Inoltre, la paura può essere alla base di una certa refrattarietà al contatto fisico; in tal senso Dog Rose può migliorare la sensibilità dell’animale aprendolo a farsi coccolare.

    Infine, è il fiore australiano da usare in caso di animali con problematiche renali o urinarie.

 

  • GYMEA LILY: il fiore dei narcisi, dei protagonisti assoluti; è indicato nei casi di convivenza fra animali laddove uno tenda a voler primeggiare ogni volta, sia che si tratti nelle attenzioni del padrone che nella spartizione del cibo.

cane con occhiale da sole e fiori australiani

 

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Farmacia di Montelupone: specialisti in Fiori di Bach ed altri Rimedi Naturali

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I Fiori di Bach per la Dermatite Atopica

I Fiori di Bach per la Dermatite Atopica

Come curare la dermatite atopica con i Fiori di Bach

“Il corpo non mente, la mente mente spudoratamente”.
Partendo da questa frase che spiega i fondamenti della Kinesiologia ( la scienza che studia il movimento del corpo), ho deciso di trattare un argomento delicato, un problema comune e di notevole impatto sulla vita quotidiana e sociale: la dermatite atopica.
Si tratta di una patologia a insorgenza variabile (ne sono sempre più colpiti i bambini e i neonati, ma anche fra gli adulti la tendenza è in crescita), ad andamento cronico e ciclico, con periodi di remissione che si alternano a periodi più o meno intensi di sintomi.

 

Nota: Per tutti gli altri tipi di sintomatologie legate alla pelle, potete invece andare a leggere il mio articolo precedente “I fiori di Bach per la pelle“.

 

fiori di bach per dermatite atopica neonati

 

Dermatite atopica nei Neonati

Nel caso dei neonati, la dermatite atopica insorge a partire dal terzo-quarto mese di vita con un eczema simmetrico sul volto (di cui è esclusa la zona centrale), che produce essudato e desquamazione. Le lesioni possono comparire anche sul corpo, nelle pieghe degli avambracci, nei cavi poplitei e in altre zone, e si caratterizzano tutte per il fastidioso prurito che induce il bambino a lamentarsi, e nei casi peggiori al grattamento, i cui danni perpetuano ulteriormente il problema.

 

Dermatite atopica negli Adulti

Se parliamo di adulti invece, il prurito è associato a una forte secchezza cutanea. La cute perde quel film di sostanze grasse che la rivestono e, seccandosi, si desquama favorendo l’ingresso di sostanze allergizzanti che irritano e innescano la sequela di sintomi.

 

Cosa dice la METAMEDICINA

Neonati

Partendo dall’osservazione dei sintomi, dei punti di insorgenza e delle dinamiche emotive nascoste si può genericamente riassumere che nel bimbo la pelle (che non dimentichiamoci è l’organo che mette in relazione interno ed esterno, che regola il rapporto fra il nostro Sé e l’ambiente) si altera quando inizia il distacco dal seno materno. Il contatto madre-figlio è tutto ciò che un bambino conosce nei suoi primi mesi di vita in termini di ambiente circostante. Venirne staccato crea una mancanza, un trauma, e il fatto di non poter compensare sfoga nell’irritazione, la frustrazione e quindi l’eczema (ci sono teorie secondo cui si tratti addirittura di una trovata narcisistica per procurarsi quel contatto negato).

 

Adulti

Nel caso dell’adulto invece si scopre spesso, indagando a trecentosessanta gradi sul vissuto del paziente, che si tratta di individui scarsamente capaci di gestire la propria emotività o che hanno dei trascorsi di traumi affettivi, specie nella prima infanzia. La tensione trattenuta genera il grattamento e il sollievo passeggero di quest’ultimo genera insoddisfazione e perpetrazione della problematica.

 

curare la dermatite atopica con i fiori di bach

I Fiori di Bach per la Dermatite Atopica

Trattandosi di un problema psico-emotivo (i problemi di pelle, eccettuati i traumi meccanici e le ustioni, lo sono sempre!) si può sperare di migliorare, se non addirittura risolvere il problema della Dermatite Atopica mediante i fiori di Bach. Inoltre, non essendoci che cure palliative attraverso i farmaci tradizionali (che si portano dietro comunque degli effetti collaterali) verrebbe da dire: “Perché non provare?!

 

Quali essenze utilizzare?

Di seguito trovi un elenco dei Fiori di Bach per curare la Dermatite Atopica. I Fiori di Bach sono sicuramente i più noti e studiati di tutte le gamme di rimedi floreali, ma non sono gli unici che si possono sfruttare per curare questo disturbo. Sotto ad ogni fiore di Bach troverai quindi l’indicazione di altre essenze di fiori australiani e californiani con effetti simili.
  • CRAB APPLE: il fiore che per antonomasia è simbolo di purificazione e pulizia è anche quello che con i suoi colori bianco e rosa richiama i concetti di tenerezza e amabilità. Sempre utile nelle manifestazioni cutanee che fanno apparire “impuri” o sporchi, per il senso di accettazione e tranquillità che consegue alla sua assunzione.Altre essenze similari:
    Billy Goat Plum (fiore australiano): un fiore più specifico ancora per i problemi di epidermide e anche per il rapporto con il proprio corpo, oltre che con la sessualità.

 

  • VERVAIN: per il soggetto irascibile, teso e combattivo, che si consuma per affermare le proprie idee e i propri ideali.  Nella dermatite spesso assistiamo a un’espressione esagerata dei sintomi (prurito, rossore, eczema) e anche a una certa irrinunciabilità nel farlo (la remissione ha durata variabile ed è immancabilmente seguita da riacutizzazioni). Un po’ come Vervain si scalda e diventa focoso quando si tratta un argomento a lui caro, così la pelle reagisce infiammandosi in determinate condizioni. Limitarne la reattività e la relativa propagazione è il motivo principale per cui quest’essenza andrebbe presa in considerazione.Altre essenze similari:
    Lavender (fiore californiano): per calmare i nervi tesi e donare equilibrio a tutti i disturbi di origine nervosa che insorgono per un uso eccessivo della mente e per una cattiva canalizzazione dell’energia corporea.Bauhinia (fiore australiano): per smussare le convinzioni rigide e radicate, conferire apertura mentale e permettere di valutare soluzioni nuove e alternative.

 

  • HOLLY: perfidia, piacere per il dispiacere altrui, rabbia, collera, irritazione, sentimenti offesi o feriti, sensazione di isolamento dal mondo. Laddove c’è gelosia, invidia, ma soprattutto sbotti di rabbia, da intendersi come eruzione cutanea.Altre essenze similari:
    Rough Bluebell (fiore australiano): più indicato per le persone insensibili e senza cuore.
    Sydney Rose (fiore australiano): per la disperazione e per rendersi conto della propria unicità.
    Baby Blue Eyes (fiore californiano): laddove il cinismo e la sfiducia scaturiscano da un cattivo o assente rapporto con la figura paterna.
    Yarrow (fiore californiano): per proteggere da influenze esterne, invasioni estranee (sul piano sottile, ma volendo anche su quello fisico, dall’ingresso di allergizzanti laddove la pelle non sia integra).

 

  • WILLOW: l’essenza del salice è tipica di chi, a seguito di un vissuto difficile o anche solo di un modo di pensare vittimista, si è convinto che la vita sia un’ingiustizia e che il destino trami contro di lui. Crescere in questo “brodo”, farlo diventare il suono di fondo della propria vita porta a una cronicizzazione, che si può manifestare attraverso un’infiammazione cutanea di livello non esasperato. L’idea di essere in credito con l’esistenza, la convinzione di meritare o di pretendere qualcosa perché provati del minimo indispensabile da un fato infausto, corretta dal fiore, potrebbe incidere positivamente anche sullo stato di salute cutanea.Altre essenze similari:Dagger Hakea (fiore australiano): per problemi di rabbia repressa, malattie originate dal mancato sfogo della collera; eccellente per il fegato sovraccarico (fegato e pelle sono in stretto contatto per lo smaltimento delle tossine).Mountaindevil (fiore australiano): per sviluppare perdono e accettazione qualora lo stato di rabbia sia generalizzato verso tutto e tutti (destino, governo, traffico etc).Southern Cross (fiore australiano): per il vittimismo e l’idea che la vita sia ingiusta. Per responsabilizzare e indurre il concetto che si è creatori del proprio destino e non vittime sacrificali.

 

  • VINE: il fiore della vite di solito si accosta alle personalità da leader non illuminato, a colui che incute timore, reverenza, che sbroglia i problemi a sangue freddo e la cui intransigenza può sforare addirittura in violenza. Non dimentichiamoci però che il fiore della vite porta al grappolo d’uva, i cui acini non sono altro che un liquido in tensione tenuto a bada da una sottile membrana. Pertanto in quelle situazioni in cui oltre ai sintomi già descritti si mostrino anche vescicole tese di liquido, dalla cui rottura si generi essudato, Vine è il rimedio che potrebbe stupire per efficacia.Altre essenze similari:
    Gymea Lily (fiore australiano): per ridimensionare l’autorità e convertirla in autorevolezza, smussando l’atteggiamento dominante.Isopogon (fiore australiano): per le persone schematiche, mentali, refrattarie alle emozioni, che tendono a dominare e manipolare il prossimo. Permette di assimilare le lezioni di vita e viverle con il giusto corredo emozionale.

 

  • STAR OF BETHLEHEM: se le lesioni generano anche segni cicatriziali, la Stella di Betlemme è il fiore più adatto a ripararli. Agendo su tutti i tipi di traumi, da quelli recenti a quelli più remoti, questa essenza permette il superamento del ristagno emotivo e l’integrazione delle esperienze di vita in un vissuto armonico.Altre essenze similari:Arnica (fiore californiano): per rivivere il trauma sepolto e allo stesso tempo superarlo attraverso una nuova visione che consente di elaborarlo e apprenderne la lezione nascosta.Black-Eyed Susan (fiore californiano): per ricordare il trauma dimenticato rivivendolo senza l’angoscia originaria; per superare gli eventi cristallizzati nell’inconscio attraverso una serena e illuminante introspezione.Fringed Violet (fiore australiano): per qualsiasi tipo di trauma, per recuperare la propria integrità (restaurazione dell’aura danneggiata) e fornire protezione. Nel caso dei neonati e bambini, si consiglia l’uso di una goccia direttamente sulla fontanella (in cima al capo) sia per favorire il superamento del trauma della nascita che quello della separazione dal seno materno.

 

I fiori australiani per la pelle

Come assumere le Essenze per la Dermatite

I fiori di Bach e le altre essenze possono essere usati tanto per via orale quanto per applicazione topica, aggiunti a creme base o cosmetiche o instillati direttamente sulla lesione o zona da trattare. (Per leggere di più sulle modalità di asunzione, clicca sul link per leggere il nostro articolo precedente “Fiori di Bach come assumerli“).

A cura del Dott. Roberto Moneta

 

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Farmacia di Montelupone: specialisti in Fiori di Bach ed altri Rimedi Naturali

La Farmacia di Montelupone è tra le più specializzate d’Italia in Floriterapia. Speriamo che questo articolo su quali sono i fiori di Bach per la dermatite atopica negli adulti e neonati ti possa essere utile, e che tu o il tuo bambino possiate finalmente trovare sollievo!

Puoi consultare inoltre l’elenco completo dei fiori di Bach nonché ulteriori consigli su come scegliere i fiori di Bach più giusti per te.

Per qualsiasi altra informazione su come si usano i rimedi floreali e le altri tipi di essenze naturali non esitare a contattarci!

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Tutte le essenze menzionate in questo articolo sono disponibili nella sezione shop del sito, dove troverai tutti e 38 i fiori di Bach originali, i Fiori Australiani “Bush Flower”, i Fiori Californiani Fes Quintessentials e le altre essenze naturali miscelabili in autonomia per ottenere delle misture personalizzate già diluite e pronte per l’uso!

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I Fiori di Bach per la Pelle

I Fiori di Bach per la Pelle

Fiori di Bach per le Malattie della Pelle e il Principio transpersonale

La pelle è l’organo più esteso del corpo, e svolge un numero così elevato di funzioni che nemmeno immaginiamo.

Innanzitutto è una vera e propria barriera, il confine che delimita l’interno dall’esterno, proteggendolo. Regola la temperatura corporea attraverso la traspirazione, si occupa dello smaltimento di scorie e tossine e al contempo permette l’assorbimento di sostanze; si adatta al variare delle condizioni climatiche producendo sostanze protettive (melanina) o fondamentali per molteplici apparati (vitamina D), ci mette in connessione con ciò che ci circonda (percezioni sensoriali), è responsabile della nostra immagine e, soprattutto, traduce in caratteristiche ben visibili l’intera gamma delle emozioni umane nel momento stesso in cui le proviamo.

Anche nei modi di dire è preponderante: rischiare la pelle, sentire qualcosa “a pelle”, non stare nella pelle, lasciarci la pelle, cambiare pelle, questione di pelle, nervi a fior di pelle, mettersi nella pelle di qualcun altro, eccetera.

È però tendenza comune considerare la pelle come un organo secondario, di minore importanza rispetto agli organi interni, tanto che le sue malattie vengono considerate meno indicative dello stato di salute di una persona, più trascurabili rispetto ad altre.

La realtà dei fatti è ben diversa. 

Si dice che la pelle abbia memoria, e difatti in essa vengono archiviate le esperienze ed emozioni più antiche, e i conflitti più nascosti (senso di colpa, abbandono, rifiuto..). Non è affatto raro che momenti di disagio, conflitto o trauma vissuto in tenera età si ripercuotano a distanza di anni (o decenni) sulla salute dell’individuo sotto forma di problemi di pelle!

La pelle è una vera e propria mappa del tesoro, nel senso che riporta segni inequivocabili del nostro vissuto e ci descrive attraverso i colori; e non può che essere così, dal momento che è un organo “sociale” e come tale ci relaziona ai membri della nostra società.

 

I Problemi della Pelle in base al suo colore

Nella tabella seguente trovate la correlazione fra i colori che la pelle può assumere e le condizioni fisiche o emotive abbinate.

COLORE ORGANI O APPARATI EMOZIONE PROBLEMA DI FONDO
Rosso Disordini della circolazione; Imbarazzo, spavento, ilarità Instabilità emotiva
Giallo Fegato e vescica biliare: ittero Rabbia Aggressività
Bianco Vasocostrizione, polmoni, intestino crasso Tristezza Insofferenza, scontentezza
Bluastro Stomaco, fegato, milza, pancreas Collera, irascibilità, cattivo umore Depressione; panico
Verde Cisti e tumori Arroganza Insicurezza

 

Nella medicina psicosomatica, che considera ogni malattia un messaggio simbolico scaturito da una frattura fra l’individuo e il proprio ambiente, manifestare problemi di pelle significa essere in conflitto con se stessi o con l’ambiente che ci circonda, sia esso familiare, lavorativo, sentimentale o altro. La pelle è ciò che mostriamo, il confine valicato il quale siamo in contatto diretto con gli altri, l’immagine che abbiamo e diamo di noi stessi, quindi essere affetti da malattie della pelle non è altro che mostrare un disagio che si è fatto sintomo, una tacita (inconsapevole) richiesta di aiuto per il superamento di problemi o traumi che non vogliamo affrontare o rendere visibili.

Ogni problematica cutanea ha una sua valenza simbolica, così come la localizzazione nella quale emerge e, a seconda della zona corporea affetta, il messaggio subliminale cambia.

Le più comuni affezioni cutanee hanno tutte una valenza profonda, indicativa del malessere di base che, generando il conflitto interiore, sfocia nel sintomo cutaneo più eloquente.

 

Acne

A seconda che si presenti sul viso o sul corpo le considerazioni sono diverse. In pieno volto palesa un rifiuto della nostra stessa personalità, l’incapacità di accettarci e la conseguente visione di noi stessi come brutti, stupidi o cattivi; può anche significare di voler tenere a distanza qualcuno. Qualora si manifesti nella schiena è indicativo di desideri gettati alle spalle; sul petto di una guerra fra sentimenti e pulsioni.

 

Herpes

Vescicole, bruciature simbolo di un fuoco purificatore di cui si sente il bisogno per mondarsi di qualche “peccato”.

 

Psoriasi

Ipersensibilità e grande bisogno di amore da parte degli altri non ricambiati. La pelle erige una corazza, risultato del non voler deludere le aspettative o della paura di venir feriti. Qualora si mostri sulle braccia è indicativa di un problema nell’ambiente di lavoro; nelle mani denota insicurezza in ciò che stiamo facendo.

 

Vitiligine

Voler scomparire, cambiare pelle per via di sensi di colpa o vergogna, anche inerente la sessualità.

 

Urticaria

I sintomi principali sono rossore e prurito, simboli della soppressione dei desideri o del dover sopportare situazioni insostenibili che diventano “urticanti”. Relazioni, persone ed eventi si fanno minacciosi e iniziano a prudere, così come sentimenti di rabbia inespressa o energia non manifesta (sessuale) che risalgono in superficie per essere ascoltati o fatti sfogare. C’è di fondo una tendenza ad atteggiamenti passivi nei rapporti umani, un’incapacità di gestire l’ansia, vulnerabilità nelle relazioni sentimentali e insicurezza nel comportamento.

 

Cisti

Cavità cutanee colme di “dolore” che causano sofferenza, portano alla luce il bisogno di affetto, sicurezza, nutrimento, accettazione e contatto.

 

Noduli

Conseguenza di ferite affettive profonde e di accadimenti quali tradimenti, abbandono, delusioni.

 

Fiori di Bach e Pelle

Al di là dei rimedi farmacologici, locali o sistemici, è possibile trattare le problematiche dermatologiche con la floriterapia?

La risposta è sì, a maggior ragione per quanto si è detto finora!

Prima di passare all’analisi dei vari fiori di Bach (e non solo) in grado di dare supporto alla nostra pelle, è bene fare una premessa alla base di questa possibilità terapeutica.

Considerare il paziente a trecentosessanta gradi è il presupposto di fondo della Floriterapia. Nella scelta dei rimedi non si prescinde dall’ascolto della sua storia, dall’annotazione del suo modo di comunicare, di relazionarsi, di esprimersi e di pensare, tutti elementi che portano il terapeuta a scegliere le essenze più adatte per la risoluzione dei disagi psicoemotivi e fisici.

 

Ricardo Orozco

 Il Dott. Ricardo Orozco

 

Il Principio transpersonale dei fiori di Bach

A volte però è possibile ragionare in un modo differente e cioè, come ha spiegato il dr. Ricardo Orozco, uno dei maggior esponenti mondiali sulla floriterapia di Bach, attraverso il cosiddetto Principio Transpersonale.

Per capire di cosa si tratta bisogna prima fissare un concetto, cioè quello di “archetipo”.

L’archetipo è un contenuto dell’inconscio collettivo che determina la tendenza a reagire e a percepire la realtà secondo forme tipiche costanti nei vari gruppi culturali e storici. In parole più semplici è un’immagine primordiale, una sorta di simulacro al quale tutti, inconsciamente, ci agganciamo per rapportarci con la realtà.

I fuiori di Bach e gli altri rimedi floreali, oltre a definire tipologie psicologiche nette (Clematis il sognatore, Vervain il predicatore… solo per fare degli esempi) hanno anche la capacità di incarnare degli archetipi e, attraverso l’energia vibrazionale che trasferiscono nell’organismo di chi li assume, di riportarli alla loro accezione corretta in chi, per il proprio vissuto, ne ha operato una distorsione dalla quale è scaturito un malessere tramutatosi in malattia.

È come se il fiore avesse in sé un “genio” (tornando all’esempio di Vervain la Moderazione, o di Clematis la Connessione) e riuscisse a ripristinarlo nel soggetto disallineato da esso. In questo modo non viene più scelto il fiore che più si addice alla personalità del paziente, ma quello che incarna l’archetipo distorto e che, ripristinandolo, porterebbe alla risoluzione del problema.

Secondo questo approccio, e secondo quanto detto sulla valenza simbolica delle affezioni cutanee, vediamo ora quali rimedi floreali si adattano meglio alla loro risoluzione.

 

I fiori australiani per la pelle

I Fiori di Bach per la Pelle

I fiori di Bach e le alttre essenze possono essere usati tanto per via orale quanto per applicazione in loco, aggiunti a creme base o cosmetiche o instillati direttamente sulla lesione o zona da trattare. (Per leggere di più su come assumere i fiori di Bach clicca sul link per leggere il nostro articolo precedente).

I Fiori di Bach utili per risolvere le sintomatologie della pelle sono i seguenti:

  • Chicory: Per occhiaie, borse e ristagni di liquido.
  • Crab Apple: Per l’acne e per purificare la pelle dal sebo in eccesso.
  • Holly: Disinfiamma la pelle rossa e reattiva.
  • Star Of Bethlehem: Per le rughe, intese come traumi che hanno lasciato segni sulla pelle e le contusioni.
  • Olive: Per la pelle spenta, stanca e affaticata.
  • Hornbeam: Rassodante, rigenerante, ristrutturante.
  • Wild Rose: Ripristina la vitalità della pelle spenta.
  • Walnut: Per pelli delicate, come protezione da agenti esterni; utile anche per le cicatrici insieme al Rescue Remedy.
  • Beech: Contro le manifestazioni allergiche acute e improvvise.
  • Cherry Plum: Infiammazioni che provocano dolore, con sensazione di impazzimento.
  • Agrimony: Per la pelle dolorosa che dà tormento, punture di insetto.
  • Scleranthus: Manifestazioni allergiche cicliche.
  • Willow: Per le manifestazioni allergiche cronicizzate.

 

I Fiori Australiani per la pelle

Le essenze di Fiori Australiani utili per risolvere i problemi della pelle sono le seguenti:

 

BILLY GOAT PLUM

È il fiore australiano per la pelle in assoluto. Non si abbina solamente a problematiche specifiche quali acne, foruncolosi, pelle grassa e seborroica, ma è l’essenza per antonomasia che modula il rapporto con l’epidermide, che agisce sul modo che abbiamo di percepire noi stessi. Nonostante a volte lo specchio possa farci pensare il contrario, nessuno di noi è esclusivamente il suo difetto esteriore (vale per la pelle quanto per qualsiasi altro inestetismo: nei, cicatrici, denti storti, naso aquilino e via dicendo). L’azione sottile di Billy Goat Plum è infatti duplice: da una parte migliora il nostro rapporto con le parti esteriori che critichiamo, facilitandone l’accettazione e il perdono, dall’altra sposta l’attenzione su altro, sulle qualità che procedono di pari passo.

È come se il fiore ci istigasse a dire “Ok, non sono perfetto, ma posso valorizzare i miei pregi e le mie qualità”. Ci aiuta a valorizzarci, a essere più indulgenti e fieri di come siamo, a superare quel senso di vergogna che tende ad assalirci.

Nell’era post-Covid

Un’indicazione recente ma molto azzeccata di questo fiore è anche la “rimozione della mascherina”. Se, finalmente, potremo uscire dalla restrizione anti-Covid di coprire il nostro volto ai fini di limitare il contagio, vero è che molte persone, abituate ormai da anni a coprire metà del proprio volto, potrebbero soffrire il “ritorno alla normalità”. I difetti fisici “mascherati”, l’abitudine di vedersi per la maggior in un certo modo possono aver distorto la percezione di noi stessi e delle nostre fattezze, creando un vero e proprio problema da risolvere. Oltre a ciò, alcuni tipi di pelle più sensibili possono aver reagito alla costante copertura arrossandosi, sviluppando irritazioni e brufoli, peggiorando di aspetto. L’essenza di Billy Goat Plum va incontro a entrambe le necessità e, per un’azione ancor più potente, può anche essere miscelata alle creme viso, oltre che assunta per via orale (l’informazione vibrazionale agirebbe così dall’esterno e dall’interno allo stesso tempo).

ESSENZE COMBINATE DI AUSTRALIAN BUSH FLOWERS

Emergency - fiori australiani

EMERGENCY

Il rimedio di emergenza della linea di Yan White ha indicazioni anche sulle problematiche di pelle. La cute di una persona che vive uno stato emotivo alterato non è mai in armonia né si presenta di aspetto regolare (ricordiamoci sempre che la pelle è l’organo di relazione per eccellenza e fa trasparire le emozioni che proviamo).

Chi reagisce emotivamente alle situazioni, trovandosi in mezzo ad attacchi di panico o picchi d’ansia e turbamento, normalmente ostenterà una pelle reattiva, arrossata alla quale gioverà l’azione dei fiori contenuti in questa miscela. Ad essi può anche essere aggiunto Waratah e così come per Billy Goat Plum, è consigliabile l’utilizzo della miscela anche in loco, aggiungendone una o due gocce nella quantità di crema da applicare.

 

giori australiani stress stop

STRESS STOP

Stesso dicasi per la combinazione di essenze calibrate per ridurre gli effetti dello stress. Così come chi lo vive nel quotidiano, la pelle di una persona stressata sarà atona, priva di lucidità, consumata, asciutta, secca, tendente a una colorazione giallastra. L’individuo stressato si consuma, si erode dal di dentro e lo stesso accade alla sua pelle che perde tono, luminosità ed elasticità.

 

 

Altri Fiori Australiani del Bush per i problemi della pelle

  • SHE OAK: Per la secchezza e la disidratazione spinta, quando la pelle desquama in finissima polvere bianca.
  • STURT DESERT ROSE: Da usare in abbinata a Billy Goat Plum per superare l’opinione prestabilita di come si dovrebbe apparire, il senso del dovere.
  • FOVE CORNERS: Da assumere in associazione ai precedenti per rinforzare l’autostima e la considerazione di sé.
  • SPINIFEX: Per irritazioni, herpes e alterazioni cutanee che si manifestano “pungenti”, che sembrano voler allontanare, tenere a distanza.
  • MULLA MULLA: Laddove il problema sia per una pelle surriscaldata o addirittura scottata. Per eritemi, scottature, bruciature; aggiunta alla protezione solare per uso locale ne massimizza gli effetti.
  • DAGGER HAKEA: Per l’insofferenza.
  • FRESHWATER MANGROVE: Per l’irritazione.

 

Le Acque Tibetane Cristalmantra per la pelle

pietre di agata gialla

Agata Gialla

Essendo il minerale che tratta la paura di rivelarci per quelli che siamo, l’Agata Gialla si sposa alla perfezione con le problematiche cutanee come la psoriasi, l’eczema, il prurito e le infezioni fungine. Di fondo vi è una mancata accettazione di noi stessi, un comportamento autoimposto che non ci appartiene ma che viene ritenuto giusto per noi, un’insicurezza che porta a nascondersi e a confrontarci continuamente con il prossimo sentendoci puntualmente inferiori.

Quest’acqua tibetana infonde la sicurezza necessaria per accettare se stessi e il proprio ruolo senza doversi sentire inferiori, ma complementari e utili agli altri. Può essere utilizzata sia per assunzione orale (sublinguale) che versandone alcune gocce direttamente sulla pelle. In caso di scottature se ne possono diluire 20 gocce in un quantitativo di acqua distillata pari a un paio di bicchieri e vaporizzare sulle parti interessate più volte al giorno.

A cura del Dott. Roberto Moneta

 

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Farmacia di Montelupone: specialisti in Fiori di Bach ed altri Rimedi Naturali

La Farmacia di Montelupone è tra le più specializzate d’Italia in Floriterapia. Speriamo che questo articolo su quali sono i fiori di Bach e i fiori Australiani per la pelle ti possa essere utile, e che tu possa finalmente risolvere le tue sintomatologie ritornando ad un equilibrio ottimale!

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Masaru Emoto e gli Esperimenti sull’Acqua

Masaru Emoto e gli Esperimenti sull’Acqua

La memoria dell’acqua – Gli esperimenti di Masaru Emoto

Sebbene non sia un approfondimento diretto sulla floriterapia, ho scelto questo argomento per allargare la visuale dei meccanismi attraverso cui le essenze floreali agiscono, nonchè per fornire uno spunto di riflessione in più a chi ritiene le discipline olistiche fantasticherie basate sul sentore di chi le coltiva.
Prima di addentrarmi nello specifico, voglio ricordare due semplici dati inerenti l’acqua: si tratta della sostanza più diffusa sulla superficie terrestre e all’interno del nostro organismo, in entrambi i casi in percentuali di circa il 70%. Questo per ricordare che siamo essenzialmente fatti di acqua e che lo stesso vale per il mondo in cui viviamo.

 

Dr. Masaru Emoto

Masaru Emoto

Masaru Emoto è stato uno scienziato e ricercatore giapponese passato agli onori del grande pubblico per le sue strabilianti ricerche sul comportamento dell’acqua.
Sappiamo bene che questa sostanza vanta moltissime proprietà: è stata il substrato attraverso cui si è formata la vita, è indispensabile a tutti gli esseri viventi per mantenere le normali funzioni biologiche, ha la capacità di congelare, liquefarsi ed evaporare adattandosi alla temperatura, così come di assumere la forma del contenitore che la racchiude e via dicendo.
Quello che non sappiamo, e che Emoto ha dimostrato, è che l’acqua è in grado di recepire informazioni e di cambiare la sua struttura in base ad esse.
Recepire informazioni e cambiare struttura, lo ripeto (per il 70% siamo costituiti da acqua…).

 

Gli esperimenti sull'acqua di Masaru Emoto

Gli Esperimenti sull’Acqua

Brevettando un metodo strumentale per fotografare l’acqua sottoposta a uno stimolo (un’informazione fornita ad essa) nel momento in cui viene portata a congelamento, ossia a una temperatura di 4 C, Masaru Emoto ha pubblicato negli anni diverse raccolte di immagini che confermano le straordinarie capacità di questo liquido vitale e misterioso.

 

Guarda i cristalli d’acqua di Masaru Emoto visti al Microscopio

In questo breve video è possibile vedere delle foto dei cristalli di acqua e ghiaccio, durante gli esperimenti di Masaru Emoto per testare la memoria dell’acqua. È inoltre possibile approfondire consultando un dossier dedicato al chimico Giapponese cliccando su questo link.

Le Reazioni

Ovviamente la comunità scientifica non ha ritenuto “scienza” gli esperimenti condotti dallo scienziato giapponese, opinando che non vi fossero condizioni standardizzate e che l’azione dell’operatore possa averne influenzato (condizionato) l’esito. Verrebbe da dire, secondo i principi scientifici della fisica quantistica, che ogni qualvolta si porta avanti un esperimento la semplice presenza dell’osservatore (lo scienziato, nella fattispecie) influenza l’esito sperimentale, ma sopravvenendo al dibattito accademico, limitiamoci a scoprire cosa è emerso dall’attività di Emoto.

 

I cristalli d'acqua di Masaru Emoto

Masaru Emoto e i Cristalli d’Acqua

Tutto è iniziato partendo dalla fotografia di cristalli di acque provenienti da svariati posti del mondo, e dalla constatazione che tali cristalli assumevano forme armoniche, ordinate e precise in caso di acque originate da luoghi incontaminati e fonti immerse nella natura, mentre divenivano di forma caotica, disordinata e brutta in caso di acque inquinate quali quelle di metropoli, zone di conflitto e fonti inquinate.
La differenza sostanziale di forma dei cristalli ha indotto Masaru Emoto a ritenere che l’acqua fosse in grado di assorbire o memorizzare le informazioni dell’ambiente circostante, tanto che dopo aver testato acque provenienti da laghi, mari, sorgenti e ghiacciai, si è dedicato a quella di acquedotti di molteplici parti del mondo, confermando la sua teoria: l’acqua modifica la sua forma in geometrie piacevoli alla vista nel caso di ambienti puri e incontaminati mentre si contorce in forme strane e spiacevoli in caso di inquinamento chimico, atmosferico o dell’energia ambientale.
Eppure, l’acqua è pur sempre acqua!
Da tutto ciò sono partiti altri esperimenti che hanno convinto lo scienziato a formulare una teoria: L’acqua recepisce vibrazioni estremamente sottili (quell’energia che in giapponese viene detta “Hado”), e su ciò si conforma.

È stato così visto che la medesima acqua, nelle medesime condizioni, assumeva forme completamente diverse se sul recipiente che la conteneva erano riportate parole o frasi amorevoli (pace, ti amo, ti voglio bene) oppure al contrario scritte inneggianti ai cattivi sentimenti (guerra, ti odio, ti uccido etc.)

Non ancora soddisfatto, Masaru Emoto ha sottoposto l’acqua anche a musiche diverse: dalla classica all’heavy metal, passando per altri generi. Anche in tal caso le conformazioni dei cristalli erano strabilianti e in accordo con quanto riscontrato sino ad allora.
Le parole sono energia condensata, e la musica anche, mentre i pensieri sono energia più sottile (il pensiero che si tramuta in parola è un’energia che si “appesantisce”, passando a una certa materialità); quindi è stata la volta di pensieri e preghiere.
Pensieri positivi? Acqua ordinata. Preghiere mosse da buoni sentimenti come gratitudine, amore, fratellanza: cristalli armonici.
Il contrario per pensieri negativi, sentimenti di preoccupazione, paura, angoscia e odio. Stupefacente, no?

 

Gli Esperimenti sul Lago Biwa

Cito, giusto per riportare un esempio, l’esperimento che Masaru Emoto condusse sulle rive del lago Biwa in Giappone, nell’estate del 1999. Si tratta di un lago infestato da un’alga particolare, che si diffonde in quasi tutta la superficie ed emana un odore sgradevole responsabile delle continue proteste degli abitanti della zona. Emoto radunò circa trecentocinquanta persone e, attraverso un rituale, guidò delle invocazioni collettive all’alba, nel momento del sorgere del sole.
Per i successivi sei mesi, fino a inizio 2000, si riscontrò una netta diminuzione delle alghe nel lago e della conseguente mole di segnalazioni da parte degli abitanti della zona. Il commento dello scienziato all’articolo che scaturì sui giornali fu che se trecento persone potevano aver generato un effetto simile, cosa si poteva immaginare coinvolgendo un numero molto maggiore di partecipanti?

 

L’associazione dei Cristalli d’Acqua con la Floriterapia

Passando dalla narrazione dei fatti alle considerazioni in materia di salute, viene semplice l’associazione mentale con la floriterapia. Ogni essenza floreale, sia essa di Bach, Australiana, Californiana o di altra provenienza, viene raccolta e ottenuta attraverso un metodo che prevede il contatto fra il fiore (la sua corolla) e l’acqua. Può esservi coinvolta l’energia solare, ma a prescindere da questo è importante capire, grazie anche al lavoro qui sopra citato, che nel momento del contatto fiore-acqua avviene uno scambio o un’emissione di energia sottile, quella insita nei petali, di cui l’acqua viene impregnata.
La stessa energia o vibrazione passa poi al paziente nel momento in cui assimila l’essenza o la miscela floreale, e viene così trasmessa alle parti del corpo fisico, o emotivo, o mentale che recano una disarmonia (nota: ovviamente il fiore deve essere adatto a vibrare su quella frequenza, deve cioè essere scelto in base al problema e al soggetto che lo manifesta).
Un’implicazione altrettanto rilevante, se non addirittura più importante, è la conclusione del lavoro dello scienziato giapponese: l’acqua si informa.
Non mi sto riferendo alle cure floreali o omeopatiche o vibrazionali in genere, mi sto adoperando per far passare un messaggio fondamentale di cui in pochi tengono conto: siamo fatti di acqua e in base a come viviamo ci “impregniamo” di informazioni che vengono registrate nel nostro corpo (a livello più o meno sottile) e che ne influenzano lo stato.
Il cibo che mangiamo, l’ambiente in cui viviamo, l’inquinamento sono solo alcuni dei fattori che incidono sul nostro benessere.
Dovremmo fare più attenzione alle emozioni che siamo soliti provare, ai sentimenti nei quali ci imbattiamo più frequentemente (e, se negativi come astio, rancore, intolleranza, insofferenza dovremmo cercare di abbandonarli il più possibile in fretta) e, udite udite, ai nostri pensieri!
Se siamo sfiduciati, impauriti, gelosi, invidiosi non stiamo semplicemente vivendo in un modo che ci porta poca gioia e soddisfazione, ci stiamo facendo realmente del male, stiamo inquinando noi stessi!
Allarghiamo il concetto di stile di vita, dedichiamoci al nostro benessere a tutto tondo coltivando anche pensieri, sentimenti ed emozioni positivi, frequentando chi ci fa stare bene e in armonia con noi stessi, allontanandoci da situazioni e persone che tirano fuori i nostri lati peggiori e ritagliandoci sempre più spazio e tempo per noi stessi, per l’introspezione e la ricerca della nostra felicità!
A cura del Dott. Roberto Moneta

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La Farmacia di Montelupone, specialisti in Floriterapia

La Farmacia di Montelupone, in provincia di Macerata, è tra le più specializzate in Floriterapia d’Italia, ed i nostri dottori farmacisti sono floriterapisti esperti, sempre a disposizione per darti dei consigli personalizzati!

Le Essenze Floreali:

Sulla sezione shop del nostro sito proponiamo Fiori di Bach, Fiori Californiani , Fiori Australiani e Fiori d’Alaska e altre essenze naturali come le Essenza Animali e le Acque Tibetane. Tutte le Essenze sono disponibili sia singolarmente che in miscele personalizzate, realizzabili abbinando le essenze tra di loro direttamente online, per dare vita ad una formulazione su misura.

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Cosa Sono e a Cosa Servono i Fiori di Bach

Cosa Sono e a Cosa Servono i Fiori di Bach

Cosa Sono e Come Funzionano i Fiori di Bach – Spiegazione

Aggiornato a Marzo 2022

Scopri a cosa servono i fiori di Bach e come impiegarli in questo articolo con spiegazione a cura dei nostri Dottori Farmacisti esperti in floriterapia. Scorri alla fine dell’articolo o clicca sul link per vedere dove comprarli, in essenze madri o miscele delle stesse.

Cosa sono e a cosa servono i Fiori di Bach, la spiegazione

I fiori di Bach sono 38 rimedi floreali utili per sbloccare la forza reattiva di un individuo.

Salute del corpo e stato d’animo non sono scissi. I fiori di Bach lavorano su entrambi i fronti e ciascuno di essi è indicato per personalità diverse. Ogni miscela di fiori di Bach produce effetti e lavora sull’emotività dell’individuo in maniera diversa.

Curarsi con la floriterapia permette di risolvere problemi fisici e squilibri emotivo-psicologici. Ma consente anche un più intimo contatto con la dimensione interiore dell’individuo.

Edward Bach

Edward Bach e la Floriterapia

La floriterapia è una branca della medicina “olistica”. Una filosofia medica che considera l’individuo nella complessità delle sue componenti emotive, psicologiche, mentali e non solo fisiche o organiche. La sua teorizzazione è basata anche sull’antica “Dottrina delle Segnature, un’antica disciplina secondo cui le proprietà terapeutiche di una pianta sono da ricondursi ad alcuni suoi peculiari aspetti: forma, colori, profumo, luogo di crescita, modalità riproduttiva etc.

Secondo la floriterapia, così come il fiore o la pianta da cui germoglia si comporta, allo stesso modo ogni singolo paziente ha un atteggiamento tipico, un modo di pensare, di ragionare, di vedere la realtà e gli altri corrispondenti. Su questa affinità fiore-individuo è da basarsi la scelta del rimedio floreale (o dei rimedi) che andranno a riequilibrare quella parte del carattere o del comportamento sbilanciata.

Ogni fiore (non solo quelli appartenenti alla gamma di Bach) ha insita in sé una qualità. Questa qualità è ciò che manca al paziente per vivere la propria vita in armonia dal punto di vista psicologico, emotivo e quindi fisico, e sarà dunque essa che il fiore fornirà attraverso l’assunzione della sua essenza.

La bellezza della floriterapia è che, a differenza della medicina tradizionale occidentale che cura contrastando il sintomo (dolore → antidolorifico; febbre → antipiretico; acidità di stomaco → inibitore della secrezione gastrica… solo per fare degli esempi) non agisce per opposizione alla “situazione patologica” ma assecondando e favorendo gli aspetti mancanti che ne sono la ragione, riportando cioè il sistema all’equilibrio i

Per fare un esempio il rimedio di Bach Impatiens è utile per tutte quelle persone che reagiscono nervosamente agli stimoli, che sono sempre insofferenti, impazienti appunto. L’essenza floreale non agisce riducendo questa tendenza “patologica”, ma incrementando la virtù opposta, ossia la pazienza. In questo modo, proprio come un pendolo che oscilla da un estremo all’altro, il carattere e la reattività del paziente si bilanciano, generando uno stato di benessere dettato dall’equilibrio.

Padre della floriterapia è da tutti considerato Edward Bach, medico inglese vissuto a cavallo del XIX e XX secolo, fra Inghilterra e Galles. Bach, sin da bambino sentì forte il richiamo della natura come fucina di rimedi curativi. La sua grande compassione per qualunque creatura sofferente, lo indirizzò poi verso gli studi di medicina.

Il dottor Bach sosteneva che nella natura si trovasse la soluzione dei problemi di ognuno e che per individuarla era sufficiente intuire quale fiore si abbinasse al soggetto o alla problematica.

firma di Edward Bach

 

I Fiori di Bach

La scoperta dei fiori di Bach è avvenuta gradualmente. Mano a mano che si allontanava dai canoni della visione medica tradizionale, Bach si approcciava con sempre maggior convinzione all’omeopatia hanemanniana, fino a giungere alla vera e propria medicina vibrazionale. Passeggiando in solitudine nella campagna gallese, il medico naturopata iniziò a percepire con il tatto le vibrazioni delle piante. Maturò quindi nel tempo la convinzione divenuta poi la pietra miliare della floriterapia: pazienti di carattere diverso affetti dalla stessa patologia devono essere trattati con rimedi diversi. Non è tanto il disturbo ad essere preponderante, ma il temperamento di chi lo sviluppa; è da esso che l’arte medica deve muoversi per ripristinare l’armonia generale.

Ognuno di noi possiede un vissuto, una reattività agli stimoli unica e per conseguenza un modo di relazionarsi alla realtà differente da chiunque altro. Pensare di trattare lo stesso disturbo in persone differenti seguendo un protocollo è, secondo le medicine olistiche, un controsenso. Seppur superficialmente possa sembrare di avere a che fare con casi simili, bisogna considerare sempre che ogni paziente è unico e irripetibile, e che la sua salute, intesa come ripristino dell’armonia con se stesso e con l’ambiente, è una meta raggiungibile ogni volta con un percorso diverso.

La guida che può condurre il floriterapeuta alla destinazione finale è l’osservazione, oltre ovviamente all’ascolto. Analizzare il resoconto anamnestico (la storia clinica) è solo l’avvio del lavoro di guarigione. Patologie e traumi vanno intesi ben oltre la matrice fisica nella quale si sviluppano, ma come eventi che hanno avuto un peso anche e soprattutto sulla vita psicologica (oltre ad esserne la stretta conseguenza); questi vanno quindi utilizzati come indizi per la conquista del tesoro: la salute. Oltre ad essi, è necessario porre attenzione sul modo di parlare, sui gesti, sulle reazioni non controllate, su ciò che non viene detto con il linguaggio verbale e sui concetti che languono al di sotto delle considerazioni esposte nel resoconto del paziente. Una volta “elaborata” una teoria e una strategia di cura, il messaggero che si incaricherà di portare a compimento la missione è l’acqua.

 

L’acqua e le Medicine Vibrazionali

L’acqua è la fonte della vita. Che la si pensi secondo i più stretti canoni scientifici o abbracciando teorie più spirituali o meno riconosciute, questo assunto mette tutti d’accordo. Le proprietà dell’acqua sono numerose, ma in questa sede non discuteremo di quelle più risapute e facilmente osservabili, bensì della peculiarità di questo liquido straordinario di fare qualcosa che nessun’altra sostanza al mondo è in grado di fare: veicolare informazioni.

La medicina Omeopatica e tutte le discipline Vibrazionali si basano su questa capacità dell’acqua di farsi carico di un’informazione e cederla là dove è richiesta per stimolare la guarigione. A supporto di questa spiegazione invitiamo i più curiosi (o i meno scettici) a consultare le immagini delle fotografie scattate dal chimico giapponese Masaru Emoto (clicca sul link per leggere l’articolo che abbiamo dedicato ai suoi esperimenti).

L’esperimento incredibile portato avanti da questo scienziato è stato quello di fotografare i cristalli dell’acqua in momenti diversi, sottoponendoli a diversi stimoli. Per stimoli sono da intendersi: l’apposizione di una parola scritta su un foglio di carta sul recipiente, l’influsso di una preghiera o della focalizzazione di una o più persone su un concetto (pace, amore, odio, guerra) o anche una semplice musica (classica, heavy metal..). Fu sconcertante notare come, al variare dello stimolo, i cristalli si fossero riarrangiati in forme più o meno ordinate, armoniche o distorte e inquietanti. La teoria del chimico giapponese è quindi che l’acqua riallinei la propria struttura in base allo stimolo ricevuto.

Se ci pensi, pure l’essere umano è costituito per la maggior parte di acqua…

Il ruolo dell’acqua nelle essenze Floreali

Le essenze floreali vengono ottenute lasciando le corolle dei fiori a bagno in acqua, sotto l’influsso della luce solare. Così facendo, l’acqua si carica delle informazioni sottili contenute nei fiori (come insegna la Dottrina delle Signature), divenendone così il veicolo. L’essenza viene poi diluita in altro liquido, ma sempre in una matrice essenzialmente acquosa e, una volta nel corpo, sprigiona le proprietà riequilibranti delle essenze floreali favorendo così il ripristino dell’equilibrio.

Abbiamo già trattato estensivamente come avviene la preparazione dei Fiori di Bach in un articolo dedicato, clicca sul link per consultarlo.

 

A Cosa Servono i Fiori di Bach

un fiore di bach

Agendo come catalizzatori, le essenze floreali sviluppano le intuizioni innate presenti in ciascuno, ma che normalmente sono bloccate. Una volta raggiunte, grazie all’assunzione dei fiori di Bach scaturisce nella persona l’armonia spirituale, mentale ed emozionale.

Alla base di quest’approccio vi è l’idea che la malattia non sia altro che una manifestazione sul piano fisico di uno squilibrio emozionale. Questo disequilibrio sarebbe generato da una cattiva relazione dell’individuo con se stesso, e con l’ambiente che lo circonda.

In tal senso, la malattia non sarebbe da considerarsi né come una disgrazia, né come qualcosa da temere, ma come un segnale tangibile di un’alterazione della parte più essenziale di sé. E quindi un’indicazione preziosa per ritrovare la via del benessere.

Un’altra caratteristica positiva delle terapie vibrazionali e delle essenze di fiori di Bach, è il fatto che queste sono prive di effetti collaterali e di interazioni o incompatibilità con qualsivoglia medicinale, in quanto puntano a risolvere uno squilibrio. Qualora un paziente assumesse un fiore dedicato ad un disequilibrio che non presenta personalmente, non si avrebbero eventi avversi.

 

Quando Ricorrere alla Floriterapia di Bach

I rimedi floriterapici abbracciano un’ampissima gamma di problematiche. Si adattano in modo versatile e raffinato alle specifiche esigenze del singolo, permettendo ogni volta di selezionare la strategia terapeutica più opportuna e personalizzata. Inoltre possono essere un valido aiuto in tutte le età per questioni di natura psicologica, emotiva e fisica. 

 

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Un video del Bach Centre a Mount Vernon in Inghilterra:

 

Classificazione dei Fiori di Bach

I 3 Raggruppamenti Principali

I 38 rimedi floreali da formulati da Edward Bach si distinguono innanzitutto in 3 raggruppamenti principali in base a quanto sono radicati squilibri e disturbi in ogni singolo individuo, ed a come si sono generati nel tempo.

  • 12 “Fiori Guaritori”:

    Sono rimedi dedicati ai problemi innati legati alla personalità ed al carattere, non necessariamente insorti in occasione di un evento avverso, ma piuttosto caratteristiche intrinseche dell’individuo.
    Agrimony, Centaury, Chicory, Rock Rose, Gentian, Mimulus, Impatiens, Cerato, Scleranthus, Vervain,Water Violet, Clematis.

     

  • 7 Aiuti o “Fiori Aiutanti”

    Questi fiori intervengono sui disturbi che si sono cristallizzati nel tempo al fine di compensare i disturbi della personalità.
    Rock Water, Wild Oat, Heather, Gorse, Olive, Oak, Vine.

     

  • 19 “Fiori Assistenti”

    Gli assistenti agiscono sui disturbi di vecchia data più radicati o cronici, ma riconducibili a uno specifico evento scatenante. Intervengono laddove i fiori 12 fiori guaritori e aiutanti non hanno potuto rimediare.
    Holly, Honeysuckle, Hornbeam, White Chestnut, Sweet Chestnut, Red Chestnut, Beech, Chestnut Bud, Larch, Crab Apple, Cherry Plum, Walnut, Elm, Pine, Aspen, Wild Rose, Willow, Mustard, Star of Bethlehem.

     

I Gruppi Emotivi

Le essenze di fiori di Bach sono in oltre state classificate dal medico inglese in 7 gruppi, in base agli stati emotivi da cui può scaturire lo squilirio psico-fisico:

  • PAURA: rimedi per ritrovare il coraggio, la padronanza di sé, la tranquillità, la sicurezza ed il controllo sulla propria vita.
    Aspen, Cherry Plum, Mimulus, Red Chestnut e Rock Rose
  • INCERTEZZA: per ritrovare la certezza delle proprie azioni, la stabilità emotiva, l’ottimismo, la speranza, la vitalità e la propria direzione di vita.
    Cerato, Gentian, Gorse, Hornbeam, Scleranthus e Wild Oat
  • DISINTERESSE: per raggiungere concretezza nelle proprie azioni, motivazione, energia, chiarezza nelle visioni, serenità e discernimento.
    Chestnut Bud, Clematis, Honeysuckle, Mustard, Olive, White Chestnut e Wild Rose.
  • SOLITUDINE: A favore della socievolezza, della pazienza e dell’altruismo.
    Heather, Impatiens e Water Violet.
  • SENSIBILITA’: Per ritrovare la capacità di amare, l’assertività, la veracità e superare i cambiamenti di vita
    Agrimony, Centaury, Holly e Walnut.
  • SCONFORTO: Rimedi utili a ritrovare purezza, moderazione, gioia, fiducia  in se stessie autostima. Favoriscono la rinascita ed il perdono.
    Crab Apple, Elm, Larch, Oak, Pine, Star of Bethlehem, Sweet Chestnut e Willow.
  • DOMINANZA: Per ritrovare flessibilità di pensiero, tolleranza, benevolenza, rispetto e libertà di amare.
    Beech, Chicory, Rock Water, Vervain e Vine

 

Tutti i Fiori di Bach

Se vuoi consultare l’elenco completo dei Fiori di Bach, con l’indicazione dei raggruppamenti e gruppi emotivi cui appartengono, delle condizioni per cui possono servire e dei benefici che possono portare, consulta la nostra pagina: Fiori di Bach: Elenco e Proprietà.

 

A cura del Dott. Roberto Moneta

 

Farmacia di Montelupone, logo

Dove Comprare i Fiori di Bach originali

L’assunzione di una miscela fiori di Bach si rivela un ottimo strumento non solo curativo, ma anche di conoscenza e di evoluzione personale.

Inoltre, acquistare una miscela è molto più conveniente rispetto alle singole essenze, perché permette di risparmiare sul prezzo, andando ad acquistare ed assumere più essenze in contemporanea, quindi anche con una maggiore efficacia!

La Farmacia di Montelupone, in provincia di Macerata, è tra le più specializzate d’Italia in Floriterapia, ed i nostri dottori farmacisti sono floriterapisti esperti. Speriamo che questo articolo con la spiegazione di cosa sono, come funzionano e a cosa servono i Fiori di Bach ti sia stato utile. Se desideri dei consigli su come scegliere i Fiori di Bach, o altre terapie a base di fiori, puoi cliccare sul link per leggere l’articolo relativo, oppure contattaci direttamente per una consulenza personalizzata!

Ora che sai a cosa servono, se desideri comprare i Fiori di Bach originali online, oppure altri rimedi floreali, visita la sezione shop del nostro sito per consultare tutte le nostre essenze e miscele pronte o personalizzate. Accanto all’immagine di ogni fiore troverai una descrizione dei disturbi a cui possono porre rimedio! 

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