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I consigli dei nostri Dottori

Dott. Stefano Moneta

DIFESE IMMUNITARIE: PERCHÉ ADESSO?

Quando il nostro scopo è la prevenzione di una patologia o la modulazione di un sistema, è necessario iniziare il trattamento con il giusto anticipo, dando all’organismo il tempo di adattarsi e di mettere in atto le dovute risposte. Prepararsi a fronteggiare l’inverno, però, non sempre è sufficiente, se non si dispone di difese performanti già durante la mezza stagione, sempre più caratterizzata da temperature che oscillano tra alti e bassi e bruschi cambiamenti climatici. Tutto questo richiede al nostro corpo continui adattamenti e regolazioni, con conseguente dispendio di risorse e di energie.

Il freddo è uno degli agenti “stressanti” più comuni. Può essere considerato alla stregua di uno stress in quanto costringe l’organismo ad alzare il proprio livello di performance, proprio come un esame o un periodo più impegnativo di lavoro. Per tutta la durata dell’esposizione allo stress, l’organismo risponde attivando gli ormoni stress-correlati e innescando meccanismi “di sopravvivenza”.
Terminata la fase di performance il sistema va in recupero per ripristinare quello che è stato consumato nella fase precedente, ma per farlo dovrà avviare un processo infiammatorio, che sarà più o meno intenso, proporzionalmente allo    stress iniziale. Tanto più forte sarà stato lo stress,  tanto più violenta sarà ’infiammazione. E allo  stesso modo , tanto più duraturo sarà stato lo  stress, altrettanto lo sarà la fase infiammatoria.  Cosa comporta in questo frangente ricorrere  all’uso di farmaci antinfiammatori? Ciò che  apparentemente potrebbe sembrare la soluzione  del problema in realtà si rivela una trappola. Spegnere il processo infiammatorio mette a tacere i sintomi, ma impedisce al tessuto di completare il recupero, rendendolo più suscettibile ad ulteriori lesioni e costringendo l’organismo a ripetere successivamente il processo infiammatorio nell’intento di completarlo ( ecco il perché delle recidive ).
Ricordiamo inoltre che parallelamente all’infiammazione potranno svilupparsi sovrainfezioni virali o batteriche, favorite dal ristagno di liquidi e di sostanze ad azione trofica nel tessuto interessato.
È ormai chiaro che preservare il benessere di una persona non significa semplicemente non farla ammalare, ma garantire al suo organismo un equilibrio funzionale, molto più facile da mantenere che da ripristinare.

Ultimi spunti di riflessione sull’argomento
Il crescente e smodato uso di antibiotici sta creando grande preoccupazione a causa dell’instaurarsi della resistenza. I batteri diventano sempre più refrattari all’effetto dei farmaci , provocando così infezioni difficili da debellare. L’Italia nella fattispecie detiene il primato a livello europeo per numero di decessi dovuti ad antibiotico-resistenza. Si stima che ogni anno siano 10mila i morti per questo motivo e che per il 2050 le infezioni batteriche saranno la principale causa di decesso. Paradossalmente anche chi non ha mai assunto antibiotici corre il rischio di contrarre infezioni da batteri resistenti.
Allo stesso modo i vaccini antinfluenzali ogni anno ottengono una percentuale di insuccessi più o meno alta ( stimata intorno al 35% ). Chiediamoci il perché. Come fa un vaccino creato con mesi di anticipo ad offrire copertura nei confronti di virus soggetti a mutazioni?

A cosa servono gli anticorpi se non sono specifici per il nemico che si sta combattendo? Senza dimenticare che non tutte le patologie invernali con tropismo per le vie respiratorie vengono schermate dal vaccino ( otiti, tracheiti, tonsilliti ).

Ancora una conferma che la strategia vincente non potrà mai provenire dall’esterno, ma dovrà stimolare sapientemente le nostre risorse innate.

Come prevenire le allergie primaverili

 

Ogni anno, in particolare nel periodo che va da marzo a ottobre, quattro italiani su dieci soffrono di allergie primaverili, un disturbo stagionale che fa la sua comparsa in concomitanza con la fioritura delle piante e con l’emissione dei pollini nell’aria. Mal di testa, occhi arrossati, naso che cola (Rinite allergica), prurito alla gola sono alcune manifestazioni tipiche dell’allergia ai pollini. Nei soggetti particolarmente sensibili, infatti, l’allergia può manifestarsi in maniera più violenta con dermatiti, fastidiose congiuntiviti ed episodi di asma che mettono a dura prova la salute e il benessere dell’intero organismo. Cosa fare per prevenire e combattere i fastidiosi sintomi dell’allergia ai pollini?

 

Evitare il fai da te

Ai primi sintomi di Allergia consultare uno specialista per individuare velocemente gli allergeni e stabilire le misure terapeutiche più adatte.

Consultare regolarmente il calendario dei pollini

Consultare regolarmente il calendario dei pollini e le informazioni sugli allergeni della propria località di residenza, ricordando che la fioritura di piante responsabili dei principali allergeni avviene non solo in primavera:

  • Cupressacee: fioriscono da gennaio/febbraio fino a marzo/aprile
  • Parietaria: fiorisce da marzo a ottobre
  • Graminacee: fioriscono da aprile a giugno
  • Olacee: fioriscono da maggio a giugno
  • Composite o Asteracee: fioriscono da luglio a settembre
Mantenere e pulire i filtri e dei condotti di aeratori

Mantenere e pulire i filtri e dei condotti di aeratori, condizionatori e umidificatori non solo per assicurare un regolare funzionamento nel tempo degli impianti ma anche per garantire una maggiore igiene degli ambienti: impianti non sanitizzati, infatti, possono causare problemi alle vie respiratorie in particolare nei periodi di picco degli allergeni.

Allo stesso modo evitare il fumo di sigaretta, sia attivo sia passivo, poiché predisponente alle allergie.
Ridurre la permanenza all’aperto nella stagione dei pollini, in particolare nelle giornate secche e ventose.

 

Fare attenzione

Fare attenzione a tutti quegli alimenti che possono provocare reazioni crociate e aumentare l’aggressività delle crisi allergiche di chi è più sensibile agli allergeni e ai Pollini.

Attenzione a ortaggi e frutti:

  • Basilico, piselli, more, ortica, melone, ciliegie sono da evitare in caso di allergia alle parietarie.
  • In caso di allergia alle betulacee evitare mele, banane prugne, albicocche, pesche, fragole, ciliegie, nocciole, patate, carote, mandorle, arachidi, pistacchi, finocchi, sedano.
  • Gli allergici alle graminacee dovranno evitare di mangiare meloni e angurie, agrumi, pesche, albicocche, ciliegie, kiwi, pomodori, patate, melanzane, arachidi, mandorle e, più raramente, frumento e cereali (e loro derivati).
  • Chi è allergico alle composite non dovrebbe mangiare meloni e angurie, mele, banane, anice, camomilla, cicoria, prezzemolo, finocchi, sedano e carote.
Come contrastare il raffreddore

Raffreddore, male delle mezze stagioni. Proprio in questo periodo ci attendono dietro l’angolo tosse, mal di gola, naso chiuso e voci rauche. Ma cosa dobbiamo chiedere in farmacia per combattere tutto questo?

Nella stragrande maggioranza dei casi, il raffreddore è un’infezione di semplice risoluzione, che tende a regredire spontaneamente nell’arco di una manciata di giorni; pertanto, non sono necessari trattamenti medici specifici per il raffreddore. Molto spesso in farmacia vengono chiesti prodotti per far passare il raffreddore. In realtà quello che si può fare è alleviare i sintomi del raffreddore, quindi quel fastidio di naso chiuso che non permette di respirare bene. Si può ricorrere a spray locali che vanno usati per un periodo di tempo limitato oppure a delle compresse che servono appunto per alleviare i sintomi del raffreddore.

 

Cosa Fare
  • Il riposo assoluto accelera i tempi di guarigione dal raffreddore
  • Coprirsi bene prima di uscire di casa con sciarpe e abbigliamento pesante (durante i mesi invernali e nelle stagioni intermedie)
  • Evitare sbalzi termici
  • Utilizzare umidificatori d’ambiente, utili per porre rimedio alla congestione nasale
  • Allattare il neonato preferibilmente con latte materno, importantissimo per rafforzare le sue difese immunitarie
  • Fluidificare il muco: in tal caso, l’irrigazione nasale con soluzioni saline risulta particolarmente indicata
  • Avvalersi dell’ausilio di vaporizzatori nasali od umidificatori, utili per favorire la fluidificazione del muco, dunque la liberazione dal naso chiuso

 

Cosa NON fare
  • Soffiarsi il naso sempre nello stesso fazzoletto: preferire fazzoletti di carta usa-getta
  • Fumare: il fumo, sia passivo che attivo, sembra inibire le difese immunitarie, predisponendo il soggetto alle infezioni, compreso il raffreddore
  • Assumere antibiotici senza prescrizione medica: a meno che non ci sia un’infezione batterica concomitante (es. mal di gola da streptococco piogene), la somministrazione di antibiotici contro il raffreddore è inutile, inefficace e superflua, dal momento che i patogeni coinvolti sono virus (e non batteri!)
  • Deglutire il muco
  • Dormire poche ore: si osserva che i soggetti che dormono poche ore durante la notte tendono ad ammalarsi più facilmente rispetto a quelli che dormono 6-8 ore per notte
  • Mettere le mani in bocca e nel naso

 

Cosa Mangiare
  • In presenza di raffreddore, è buona regola preferire alimenti semplici, sani e di facile digeribilità
  • Si consiglia di bere molti liquidi caldi, come tè, latte caldo, brodi e minestre
    Bere molti liquidi per evitare la disidratazione: il raffreddore è spesso accompagnato da episodi di diarrea e vomito
  • Sembra che anche l’abitudine a consumare yogurt con fermenti lattici vivi o comunque probiotici sia un ottimo rimedio per il raffreddore, poiché le difese immunitarie vengono potenziate.
  • Anche gli alimenti ricchi di vitamina C contribuiscono a proteggere l’organismo dal raffreddore

 

Cosa NON Mangiare
  • Bevande contenenti alcol: sembra che gli alcolici possano peggiorare il gonfiore della mucosa nasale, che spesso accompagna il raffreddore
  • Caffè e bevande contenenti caffeina: pare che questi alimenti predispongano il paziente colpito da raffreddore alla disidratazione

 

Cure Farmacologiche

Per la cura del raffreddore, non necessariamente è indispensabile assumere farmaci specifici: in genere, la malattia regredisce spontaneamente in pochi giorni. Ad ogni modo, la guarigione può essere velocizzata dall’assunzione ponderata di alcune specialità medicinali:

  • Decongestionanti nasali: Fenilefrina (es. Isonefrine, Fenil CL DYN), pseudoefedrina (es. Actifed, Actigrip), Oximetazolina cloridrato (es. Vicks sinex, Actifed nasale)
  • Farmaci per abbassare la febbre paracetamolo (es. tachipirina, efferalgan), ibuprofene (es. brufen, moment)
  • Antitussivi: nel caso il raffreddore fosse accompagnato anche da tosse. I farmaci più utilizzati a tale scopo sono: destrometorfano (es. Aricodiltosse) e bromexina (es. Bisolvon Linctus)
  • Vitamina C: discutibile l’effetto benefico della vitamina C ad alte dosi (2-10 grammi die, preferibilmente divisi in più dosi) per la cura del raffreddore.

 

Cure e Rimedi naturali

La suffumigazione è un rimedio naturale particolarmente efficace per velocizzare la guarigione in caso di raffreddore.

I suffumigi arricchiti con oli essenziali ad azione espettorante, disinfettante e balsamica regalano una percezione di conforto immediato dopo l’inalazione del vapore.

  • Eucalipto (Eucalyptus globulus Labill) → proprietà antinfiammatorie, espettoranti, balsamiche
  • Menta (Mentha piperita) → proprietà balsamiche, decongestionanti, anticatarrali
  • Limone (Citrus limon) → proprietà antisettiche
  • Arancio amaro (Citrus aurantium L. var. amara) → proprietà disinfettanti, antinfiammatorie, decongestionanti
  • Rosmarino (Rosmarinus officinalis) → proprietà balsamiche, espettoranti, antiossidanti

Tra gli altri rimedi naturali per il raffreddore non possiamo dimenticare lo straordinario potere terapeutico ricavato dagli estratti di alcune piante, quali:

  • Echinacea (Echinacea angustifolia) → proprietà antivirali, immunostimolanti, antibatteriche, antinfiammatorie (sotto forma di tisana, sciroppo, compresse)
  • Propoli → attività antimicrobica, antimicotica, antivirale
  • Abete (Abies pectinata DC) → proprietà anticatarrali e balsamiche
  • Sambuco (Sambucus nigra) → proprietà diaforetiche ed antinfiammatorie (sotto forma di tisana od infuso)
  • Spirea olmaria → proprietà antinfiammatorie e calmanti
  • Tiglio (Tilia cordata) → proprietà diaforetiche, blandamente sedative

 

Prevenzione
  • Porre particolare attenzione al lavaggio delle mani e all’igiene personale
  • Pulire i giocattoli dei bambini: i fanciulli tendono ad inserire in bocca tutti gli oggetti, che potrebbero essere sporchi e contaminati
  • Portare con sé salviette disinfettanti o formulazioni liquide specifiche (es. amuchina)
  • Se possibile, evitare di viaggiare in autobus o in treno con i bambini piccoli, molto più soggetti alle infezioni virali
  • Evitare quanto possibile ogni contatto con soggetti influenzati: anche uno starnuto od un colpo di tosse costituiscono veicoli per la diffusione dei virus del raffreddore

FARMACIA MONTELUPONE

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